studi » Movimprese, ripresa lenta per le imprese della Tuscia
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Visite:567Nessun votoVota:![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Il presidente della Camera di Commercio di Viterbo commenta i dati di Movimprese, suddivisi per settore, relativi alle imprese nel 2010 nella Tuscia. “I primi dati relativi al 2010 ci descrivono un’economia provinciale che stenta a risalire la china”. È quanto dichiarato dal presidente della Camera di Commercio di Viterbo Ferindo Palombella, in base a quanto emerge dal Rapporto Movimprese di Unioncamere. Il tasso di crescita del numero di imprese nel 2010 nella provincia di Viterbo si è arrestato allo 0,55%, il più basso delle province laziali dove mediamente è pari al 2,11% e della media nazionale che è stata dell’1,2%. Sono state infatti 2.460 nel 2010 le imprese iscritte (erano 2.434 nel 2009), contro le 2.251 imprese cessate (erano 2.351 lo scorso anno), con un saldo positivo di +209 imprese in termini assoluti. Andando nel dettaglio dei singoli comparti il settore agricolo presenta la performance peggiore, con una riduzione del numero delle imprese registrate del 2,05%. La diminuzione è determinata in parte dalla generale situazione di crisi del mondo agricolo ed in parte da fattori endogeni quali l’insufficiente ricambio generazionale e dai processi di razionalizzazione e accorpamento tra imprese che essendo di piccole dimensioni sono poco strutturate e fragili dal punto di vista finanziario e organizzativo. Le attività manifatturiere, invece, hanno fatto registrare un calo dello 0,83% rispetto al 2009, mentre il commercio rileva una situazione pressoché invariata (0,07%). Le costruzioni hanno visto crescere il numero delle imprese al +1,64%, anche se si tratta di un settore che risente del consistente numero di iscrizioni da parte di lavoratori extracomunitari. Positivi, invece, i risultati dei servizi di alloggio e ristorazione, che crescono di oltre il 5%, in un’ottica di sviluppo della vocazione turistica del territorio. Buone prospettive anche nei servizi di informazione e comunicazione (+3,26%), delle attività immobiliari (+6,95%) e professionali (+1,49%), segnali di un positivo dinamismo del terziario avanzato. I dati sul tessuto imprenditoriale confermano nel 2010 la fragilità del sistema economico provinciale costituito per due terzi da ditte individuali (67,3%), con una lievissima flessione rispetto al 2009 del -0,6%. Le società di capitale, invece, attualmente rappresentano solo il 12,7%, rispetto al 22,1% della media nazionale, grazie all’incremento del 6,41%, mentre per le società di persone si è fermato allo 0,41%. “Oggi sempre più spesso – ha commentato Palombella – le imprese si trovano su un crinale dove basta un niente, il prolungato ritardo di un pagamento o di un’autorizzazione, per compromettere il risultato economico di una stagione, fino alla drammatica decisione di tirar giù definitivamente la saracinesca o nel migliore dei casi ricorrere alla cassa integrazione. Per questo, secondo quanto emerso anche nel convegno organizzato nei giorni scorsi dalle organizzazioni sindacali, appare lampante l’urgenza di risposte mirate, che evitino un’ulteriore rallentamento della ripresa. Va bene, quindi, batterci per il finanziamento delle grandi opere infrastrutturali (aeroporto, trasversale, ferrovia), nella consapevolezza che si tratta di processi lunghi e articolati che richiedono determinazione e pazienza. Nel contempo bisogna dare altrettanta rilevanza e fare ciascuno la propria parte per sbloccare le cosiddette piccole opere, incentivare il turismo, investire su innovazione e qualità, sviluppare iniziative di project financing, stimolare l’aggregazione tra imprese. Credo che sia arrivato il momento in cui avviare una nuova stagione in cui le priorità della politica siano condivise con quelle delle imprese e dei lavoratori. È necessario per il Pubblico e il Privato allineare obiettivi, tempi e risorse perché procedere in ordine sparso non fa che generare illusioni, aumentare le distanze, annullare le forze in campo. In tal senso con la recente costituzione del Focus Impresa e Lavoro – l’organismo a cui aderiscono la Camera di Commercio, le Associazioni di categoria e le Organizzazioni sindacali della provincia di Viterbo – abbiamo compiuto un piccolo ma significativo sforzo per dare vita a un momento e spazio di sintesi dove elaborare proposte e approfondire le diverse tematiche economiche, anche con il supporto di esperti, aperti al confronto con i rappresentati istituzionali”.
Camera di Commercio di Viterbo, Luigi Pagliaro, tel. 0761234473
Fonte: Camera di Commercio di Viterbo Viterboadempimenti
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