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studi » Congiuntura industriale cuneese nel I trimestre 2011

  • DATA:
    01-06-2011
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    01-06-2011
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A partire dal I trimestre 2011, l’indagine congiunturale sull’industria manifatturiera piemontese subisce alcune importanti modifiche. Si è abbandonata, in primo luogo, la Classificazione delle attività economiche Ateco 2002, per adottare la nuova Classificazione delle attività economiche Ateco 2007: questo passaggio ha condotto alla ridefinizione dell’universo delle imprese manifatturiere piemontesi, con l’introduzione di nuove imprese nel campione e l’eliminazione di quelle non più considerate manifatturiere in base alla nuova classificazione.
La seconda novità riguarda l’estensione dell’indagine alle imprese della classe dimensionale 2-9 addetti. Infine, anche il questionario sottoposto alle imprese ha subìto alcune correzioni, in un’ottica di omogeneizzazione dell’indagine relativa al Piemonte con quelle condotte dalle Unioni regionali delle Camere di commercio dell’Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto, e da Unioncamere Nazionale.
L’introduzione delle modifiche metodologiche descritte fa sì che i risultati di questa indagine non siano statisticamente confrontabili rispetto a quelli delle precedenti rilevazioni.

A livello territoriale si rilevano buone performance in tutte le province.
E’ Biella che registra il miglior risultato (+12,7%), seguita dalle province di Vercelli (+10,9%), Torino (+8,1%) e Novara (+7,2%), tutte al di sopra della media regionale.
Valori comunque positivi, sebbene inferiori al dato piemontese, quelli registrati a Cuneo (+5%), Alessandria (+4,1%), Verbano Cusio Ossola (+2,7%) e Asti (+1,6%).
Questi sono alcuni dei dati emersi dalla 158^ Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera relativa ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2011, coordinata dall’Unioncamere Piemonte in collaborazione con le Camere di commercio provinciali.

La rilevazione è stata realizzata su un campione di 1.202 imprese industriali piemontesi con un numero complessivo di 91.084 addetti e un valore pari a 40 miliardi di euro di fatturato.
Buoni i risultati concretizzati nei principali comparti piemontesi, ad eccezione del settore dei mezzi di trasporto (-2,1%). Le performance migliori per le industrie dei metalli (+16,1%), per le industrie tessili e dell’abbigliamento (+12%) e per le industrie meccaniche (+9,4%).
Ancora rassicuranti, nel I trimestre 2011, i risultati dell’indagine congiunturale sull’industria manifatturiera cuneese, condotta su un campione, composto da 184 imprese per un numero complessivo di 7.637 addetti e un valore pari a circa 2,5 miliardi di euro di fatturato.
Positivo il trend registrato (su base annua) da tutti i comparti economici della Granda, con punte maggiori nel settore tessile e abbigliamento (+11%), seguito dal metalmeccanico (+7,7%) e dalle altre industrie manifatturiere (+5,1%). Positivo l’andamento anche per il comparto alimentare, che registra un più contenuto 2%.

“L’indagine congiunturale del I trimestre 2011 evidenzia una crescita generale in tutti i settori economici della nostra provincia, sebbene l’accelerazione sia di minore intensità rispetto alla media regionale. Questa performance più contenuta è influenzata dal risultato non esaltante nei primi mesi dell’anno del comparto alimentare, che incide in modo rilevante sull’economia del nostro territorio” afferma il presidente della Camera di commercio, Ferruccio Dardanello.
 
Sotto il profilo dimensionale delle imprese, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si evidenziano globalmente variazioni positive: le micro imprese (da 0 a 9 addetti) hanno registrato un andamento della produzione pari a +5,5%, seguite dalle piccole imprese (10-49 addetti) con +5%. Analogo il trend per le grandi imprese fino a 249 addetti (+4,6%) e oltre i 250 addetti (+4,8%).
L’analisi dell’andamento degli ordinativi, rispetto al I trimestre 2010, evidenzia una variazione positiva per le commesse interne (+4,0%), dovuto in particolare buon risultato raggiunto nel comparto metalmeccanico (+9,1%), nel tessile e abbigliamento (+6,5%) e nelle altre industrie manifatturiere (+5,9%). Lieve flessione si è registrata solamente nel settore delle industrie alimentari che hanno visto scendere le commesse interne dello 0,8%.
Si confermano positive anche le commesse estere (+6,5%) nonostante il forte calo delle stesse registrato nel comparto tessile e abbigliamento (-20,2%), ma grazie ai risultati ottenuti dalle industrie metalmeccaniche (+16%), dalle altre industrie manifatturiere (+6,4%) e all’alimentare (+2,4%).

Il raffronto con lo stesso periodo del 2010 (I trimestre), evidenzia una crescita del 8,5% del fatturato medio delle aziende cuneesi, con percentuali di incremento più significative nel comparto tessile e abbigliamento (+16,1%) e nelle industrie metalmeccaniche (+12,1%).
Il grado medio di utilizzo degli impianti della capacità produttiva si attesta al 65,1%, in diminuzione rispetto al trimestre precedente (71,8%) e inferiore anche al al dato registrato nel 1° trimestre 2010 (66,7%).
La percentuale maggiore si registra nel settore tessile e abbigliamento (84,7%).
Le previsioni delle imprese cuneesi per il trimestre aprile-giugno 2011 evidenziano un certo ottimismo per quanto riguarda l’andamento della produzione, che presenta un saldo positivo dell’1,1%. Analoga le aspettative nei confronti delle commesse interne, per le quali le imprese intervistate presumono un aumento dell’1,2%; per contro si presume un calo (-1,2%) degli ordinativi esteri.
Piuttosto pessimistiche le previsioni riguardo i prezzi di vendita, dove il 34,3% delle aziende intervistate prospetta una diminuzione e solo il 29,5% prevede aumenti.

Camera di commercio di Cuneo, Ufficio relazioni con il pubblico, e-mail: urp@cn.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Cuneo

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