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studi » Le esportazioni piemontesi nei primi 3 mesi del 2011

  • DATA:
    14-06-2011
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    14-06-2011
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Nei primi 3 mesi del 2011, il valore delle esportazioni piemontesi ha raggiunto i 9,2 miliardi di euro, registrando un incremento del 16,2% rispetto allo stesso periodo del 2010, con una performance che risulta inferiore alla media nazionale (+18,4%).
A livello italiano, tutte le ripartizioni territoriali hanno registrato variazioni tendenziali positive: sono superiori alla media i risultati conseguiti dall’Italia insulare (+27,4%) e da quella centrale e meridionale (+18,8%), mentre risultano inferiori al dato nazionale gli incrementi rilevati per l’Italia nord-occidentale (+18,3%) e nord-orientale (+15,8%).
Tra le principali regioni esportatrici, l’Emilia Romagna mette a segno la performance migliore, con un incremento del 19,2% rispetto al primo trimestre del 2010; seguono il Veneto e la Lombardia, entrambe con il +17,6%. Il Piemonte si consolida, quindi, in quarta posizione tra le regioni esportatrici, con una quota del 10,2% dell’export nazionale.
“A conferma delle nostre aspettative più ottimistiche continua, anche nel I trimestre del 2011, la crescita delle esportazioni piemontesi; un risultato particolarmente incoraggiante, considerato il fatto che si tratta di una variazione calcolata su un dato, quello del I trimestre del 2010, già in crescita – ha commentato il Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello -. È importante sottolineare l’ottima performance delle esportazioni verso i Paesi extra-Ue, in special modo quelli a più alta potenzialità di crescita, che rappresentano un investimento per il nostro futuro. Come più volte ribadito, l'auspicio è che, a fianco della domanda internazionale, possa ripartire nei prossimi mesi anche la domanda del mercato interno, in modo da favorire uno sviluppo più equilibrato dell’economia regionale”.

La crescita delle esportazioni regionali ha interessato tutti i principali comparti. Il settore dei mezzi di trasporto, che genera circa un quarto dell’export complessivo, ha registrato un incremento del 3,0%, dovuto all’aumento delle vendite di componenti autoveicolari (+11,8%) che compensa la decrescita delle esportazioni di autoveicoli (-10,0%), mentre il
secondo comparto per importanza, quello della meccanica (cui spetta circa un quinto delle esportazioni piemontesi), ha messo a segno un risultato (+17,1%) superiore alla media regionale. Si registrano ottime performance anche per le esportazioni di metalli e prodotti in metallo (+30,9%) e di prodotti tessili e dell’abbigliamento (+19,8%), mentre la
crescita dell’export di prodotti alimentari (+7,8%) risulta meno sostenuta.
Per quanto riguarda i mercati di sbocco delle merci piemontesi, il bacino dell’Ue 27 ha attratto il 63,7% dell’export regionale, contro il 36,3% dei Paesi extracomunitari. La crescita è risultata più intensa per le esportazioni dirette ai partner extra-Ue 27 (+21,5%) e meno sostenuta per quelle destinate ai Paesi Ue (+13,4%).

Il dettaglio territoriale mostra come la provincia di Alessandria abbia registrato l’incremento più sostenuto dell’export (+44,7%), seguita da Biella e dal Verbano Cusio Ossola, che mettono a segno variazioni rispettivamente pari al +23,9% e +19,5%. È superiore alla media regionale il dato della provincia di Novara (+18,2%), mentre Cuneo (+14,1%), Asti (+12,4%), Vercelli (+11,8%) e Torino (+10,3%) registrano incrementi più contenuti. In termini di quote, le esportazioni della provincia di Torino rappresentano il 46,2% di
quelle regionali, seguite da quelle di Cuneo e Alessandria, che detengono rispettivamente il 16,2% e 13,1%.

Unioncamere Piemonte, Ufficio Stampa e Relazioni Esterne, Tel. 011 5669271, Fax 011 5119144, e-mail: ufficio.stampa@pie.camcom.it
Fonte: Unioncamere Piemonte

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