Nel primo trimestre dell’anno, secondo i dati Istat, si rileva una crescita delle esportazioni e delle importazioni, confermando la ripresa del commercio internazionale, iniziata nel 2010.
L’analisi effettuata dal Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di Commercio e dal Centro Studi di Confindustria Mantova, con la collaborazione del Consorzio Mantova Export, evidenzia, infatti, rispetto al I° trimestre dell’anno precedente, un aumento delle esportazioni pari al +22,1% (il cui valore complessivo è di circa 1.368 MLN di euro), superiore sia al dato lombardo (+17,6%) che a quello nazionale (+18,4%).
Anche le importazioni continuano a crescere a ritmi sostenuti (+35,3%), portando per la prima volta il saldo commerciale della nostra provincia a un valore negativo, così come quello regionale e nazionale, pari a -60 MLN di Euro.
Tutti i principali comparti esportatori dell’industria mantovana registrano aumenti a due cifre: i metalli e i prodotti in metallo (+43,2%), le sostanze e i prodotti chimici (+33,3%), gli articoli in gomma e plastica (+20,6%), i macchinari (+17%), i prodotti alimentari (+16,1%), gli articoli di abbigliamento (+14,5%), i prodotti petroliferi (+13,2%), il legno (+12,3%) e i mezzi di trasporto (+11,5%).
Anche nel caso dell’import, praticamente tutti i settori merceologici mostrano una crescita considerevole. Segnano aumenti di particolare rilievo i computer e gli apparecchi elettronici (+87,6%), i mezzi di trasporto (+64,9%), i metalli (+52,7%), i prodotti chimici (+51,9%), i prodotti dell’agricoltura (+38,2%), i prodotti tessili (+32,5%), i prodotti minerali (+26,4%), i macchinari (+25,9%) e il legno (+17,2%).
L’analisi dell’andamento delle esportazioni per paese di sbocco evidenzia un coinvolgimento soprattutto di Belgio (+40,3%), Austria (+28,7%) e Regno Unito (+22,4%), nonché dei tradizionali partners europei, come Germania (+14,4%), Francia (+12,6%) e Spagna (+11,1%). Continua la crescita per i mercati di recente acquisizione come Turchia (+87,3%) e Ungheria (+66,2%). Al contrario, si evidenziano cali nei confronti di Tunisia (-32%), Cina (-18,8%) e Grecia (-2,1%).
Sul fronte delle importazioni, gli aumenti più importanti provengono da Spagna (+61,1%), Belgio (+33,2%), Francia (+23%), Paesi Bassi (+19,4%) e Cina (+39,2%); da segnalare anche una forte crescita delle importazioni dal Giappone, dall’India, dalla Siria e dalla Turchia. Si registrano, invece, cali per Iran (-80,3%), Russia (-12%), Stati Uniti (-8,1%), Austria (-3,6%) e Ungheria (-3,2%).