Le assunzioni programmate dalle imprese biellesi dell’industria e dei servizi, per il trimestre luglio-settembre 2011, sono 350, è quanto emerge dalla rilevazione del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, che fornisce per la prima volta a cadenza trimestrale il quadro dei fabbisogni di manodopera anche a livello regionale e provinciale.
Le previsioni, come di consueto, fanno riferimento alle entrate di personale dipendente a tempo indeterminato e a tempo determinato, incluse quelle con contratti a carattere stagionale, mentre non sono compresi i contratti di somministrazione.
Le imprese biellesi con dipendenti hanno prospettato di effettuare 350 assunzioni nel corso del III trimestre 2011, determinando un tasso di entrata dell’8,8 (8,8 assunzioni ogni 1.000 dipendenti presenti nelle imprese a inizio anno), che risulta inferiore sia rispetto a quello regionale (10,6) che a quello nazionale (14).
In particolare, 260 assunzioni, corrispondenti al 74% di quelle complessivamente programmate, saranno a carattere “non stagionale”, mentre 90 saranno stagionali (queste ultime risultano particolarmente elevate nel turismo e nell’industria, specie nel comparto alimentare).
A livello settoriale le entrate programmate per il III trimestre si concentreranno nell’industria (costruzioni comprese) per una quota pari al 28% e nei servizi per il restante 72% (in questo settore sono ricompresi quei comparti, come il turismo, che sono soggetti alla forte stagionalità che contraddistingue questo periodo dell’anno).
Il 62% circa delle assunzioni programmate sarà effettuato dalle imprese con 50 dipendenti e oltre, il 29% dalle microimprese (1-9 dipendenti) e il restante 9% dalle piccole imprese (10-49 dipendenti).
Le entrate previste per il III trimestre 2011 nel Biellese per grande gruppo professionale saranno così ripartite: 25,4% di “dirigenti, professioni ad elevata specializzazione e tecnici”, 43,5% di “impiegati e addetti alle vendite e ai servizi” e 31,1% di “operai specializzati e le professioni non qualificate”.
Considerando, invece, il livello di inquadramento per il 59% delle assunzioni complessive è previsto l’inserimento con la qualifica di operaio, gli impiegati rappresenteranno il 41% delle entrate programmate, mentre la quota dei dirigenti non raggiungerà il mezzo punto percentuale.
Secondo la tipologia contrattuale il 60,8% delle assunzioni previste sarà a tempo determinato, il 34,7% a tempo indeterminato e il restante 4,5% riguarderà la categoria altri contratti (apprendistato, inserimento e altre forme contrattuali).
Le figure più richieste dalle imprese della provincia biellese sono: operatori dell’assistenza sociale e dei servizi sanitari, operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche, insegnanti e gli esperti della formazione e delle attività culturali, addetti alle vendite, specialisti e tecnici amministrativi-finanziari-bancari, cuochi e camerieri.
Le difficoltà di reperimento riguarderanno il 30% delle entrate previste (dato ampiamente superiore al 19% della media regionale) e si riscontreranno in particolare nei servizi alle persone.
Per quanto riguarda, infine, il livello di istruzione richiesto, le assunzioni non stagionali di laureati saranno pari al 18,7% del totale, i diplomati raggiungeranno il 34,7%, la qualifica professionale sarà necessaria nel 25,6% dei casi, mentre per il 21% delle entrate non sarà richiesta alcuna formazione specifica.