studi » La congiuntura manifatturiera in provincia di Pisa: I trimestre 2011
Voci collegate
Visite:713Nessun votoVota:![]() ![]() ![]() ![]() ![]() In questo primo scorcio di 2011 l’andamento produttivo dell’industria manifatturiera nazionale conferma il progressivo allontanamento dal sentiero seguito dai paesi più virtuosi, primo fra tutti dalla Germania. Secondo Eurostat mentre la produzione manifatturiera tedesca registra una crescita tendenziale che, nel primo trimestre, risulta ancora a due cifre (+13,7%), l’Italia segnala un ulteriore indebolimento che la fa crescere di soli 2,5 punti percentuali, mostrandosi sostanzialmente incapace di beneficiare dello stimolo proveniente dalla locomotiva tedesca. La Toscana, secondo la consueta indagine congiunturale condotta da Unioncamere Toscana sul territorio regionale, pur accelerando leggermente rispetto alla media nazionale (+3,7% tendenziale) si posiziona anch’essa al di sotto della media tedesca. Il fatturato dell’industria pisana, dopo un quarto trimestre in cui aveva segnato una flessione, torna ad avanzare del 2,2%. La crescita messa a segno dalla produzione e dal fatturato industriale è frutto dell’intonazione positiva che contraddistingue ancora la domanda internazionale e che, in provincia di Pisa, si traduce in una crescita ancora sostenuta delle esportazioni del manifatturiero (+13,8% nel primo trimestre). Ad ulteriore conferma di quanto affermato, una prima stima sull’andamento del fatturato per tipologia di mercato segnala una crescita della componente estera mentre quella nazionale, a causa della dinamica ancora deludente dei consumi interni, registra una contrazione. Dopo un 2010 all’insegna della moderazione, l’inizio del 2011 vede un forte incremento dei prezzi alla produzione praticati delle aziende pisane (+3,1%). Ciononostante, la provincia si trova ancora al di sotto sia del dato medio regionale (+3,4%) che nazionale (+5,8%). Se, quindi, il rialzo dei prezzi alla produzione delle unità produttive pisane rappresenta una novità rispetto ai trimestri precedenti, rimane ancora sostenuta la crescita dei prezzi delle materie prime. Aumenti consistenti e prolungati nel tempo nelle quotazioni delle materie prime hanno infatti costretto le imprese pisane a scaricare a valle parte degli aggravi di costo subiti. A livello settoriale questo avviene soprattutto per l’alimentare (+7,8%), per i minerali non metalliferi (+5,3%) e per i mezzi di trasporto (+4,8%). L’allentamento delle tensioni, che pur permangono, sul versante occupazionale si leggono anche attraverso l’evoluzione delle ore di cassa integrazione guadagni autorizzate al settore manifatturiero. Sebbene si confermi la quarta riduzione consecutiva delle ore autorizzate (-22,4% la variazione tendenziale nel primo trimestre) a calare è soltanto la componente ordinaria (-43,4%) mentre crescono ancora la cassa integrazione straordinaria ed in deroga. Per queste due categorie è tuttavia da segnalare, in positivo, il calo dell’utilizzo effettivo. Dopo una fine d’anno abbastanza positiva (+4,4% la produzione), nel periodo gennaio-marzo 2011 rallenta invece la crescita produttiva (+0,5%) delle piccole unità manifatturiere (da 10 a 49 addetti). Il fatturato del primo trimestre, grazie allo stimolo della componente nazionale, avanza dell’1%. Le attese degli imprenditori industriali pisani relative al secondo trimestre del 2011, se si eccettua l’evoluzione occupazionale, permangono orientate ad un moderato ottimismo. Si raffreddano, invece, le aspettative per quanto riguarda l’evoluzione della domanda interna ed estera. Camera di Commercio di Pisa, Segreteria Presidenza/Relazioni esterne, Patrizia Luperini, tel. 050 512237, fax 050 512272, e-mail: patrizia.luperini@pi.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Pisa Pisaadempimenti
servizi
progettiapprofondimenti
studi
intervistenews
|
||
|
|
||
|
|
||