Logo camcom.gov.it - Torna alla Home
  
Attualita

studi » Ancona: Sistema Informativo Excelsior terzo trimestre 2011

  • DATA:
    14-07-2011
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    14-07-2011
Voci collegate
Visite:
618
Nessun voto
Vota:
1 stella2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle
per condividere:




Aggiungi a OkNotizie Aggiungi a Segnalo Aggiungi a del.icio.us Aggiungi a Facebook Aggiungi a Digg Aggiungi a Wikio
Aggiungi a Technorati Aggiungi a Yahoo Aggiungi a Ma.gnolia Aggiungi a Gooogle Bookmarks Aggiungi a Stumble Upon Aggiungi a Twitter

Nel 2010 il  tasso di disoccupazione nel nostro territorio provinciale è risultato pari al 4,9% (5,7% nelle Marche e 8,4% in Italia). Nel 1° trimestre di quest’anno le ore di Cassa Integrazione autorizzate in provincia sono lievemente diminuite (-6%) rispetto allo stesso trimestre del 2010. La riduzione riguarda esclusivamente gli interventi ordinari, segno di minori difficoltà congiunturali. Sulla base di questi dati, si stima che nel 1° trimestre gli interventi autorizzati corrispondano – considerando anche gli effetti delle ore autorizzate nei trimestri precedenti – a oltre 2.600 occupati equivalenti a tempo pieno. Ciò equivale al 2,2% dei dipendenti dell'industria e dei servizi in provincia, valore in calo in questo trimestre  e lievemente superiore alla media regionale (2%).
Il rafforzamento della ripresa dovrebbe però consentire anche in provincia – pur lentamente  – il ritorno verso una condizione di "normalità", che potrà favorire una domanda di lavoro più sostenuta.

Le previsioni occupazionali
Le imprese anconetane con dipendenti hanno previsto di effettuare 890 assunzioni. La domanda di lavoro prevista in provincia non è particolarmente elevata: le assunzioni previste corrispondono a 7,7 assunzioni ogni 1.000 dipendenti presenti nelle imprese a inizio anno, rispetto alle 11,2 delle Marche e alle 14 della media nazionale. In prima approssimazione, questo minore tasso di entrata riflette la presenza di maggiori difficoltà congiunturali a livello locale (confermate dalla più elevata quota di occupati "equivalenti" in CIG rispetto alla media del Centro e in linea con il dato medio regionale), che determina da parte delle imprese aspettative di breve termine più caute. Il modesto valore del tasso di entrata risente inoltre della struttura produttiva locale, dove la componente industriale – che esprime un minore tasso di ricambio di personale rispetto ai servizi - ha un peso ancora rilevante.

I settori
Le assunzioni programmate nel 3° trimestre si concentreranno all'incirca per il 21% nell'industria – costruzioni comprese – e per il 79% nei servizi. Questa ripartizione delle assunzioni nei due grandi settori risente delle loro differenti caratteristiche strutturali e della diversa incidenza della stagionalità, nonché dell'eccedenza di personale tuttora presente al loro interno, stimata in precedenza sulla base degli interventi della CIG, ben più elevata nell'industria che nei servizi. Tutti questi fattori contribuiscono indubbiamente a limitare le previsioni di assunzioni da parte del settore industriale.
Nell'industria le assunzioni si concentreranno nel comparto metalmeccanico elettronico (5% de totale) e in quello del 'sistema moda', che comprende le industrie tessili dell'abbigliamento e delle calzature (4%), mentre tra gli altri comparti hanno particolare rilievo quelle dell'industria alimentare. Turismo, ristorazione e commercio sono invece i comparti dei servizi nei quali è previsto il maggior numero di assunzioni: un quarto delle assunzioni totali previste nel trimestre si concentrerà infatti nel turismo e ristorazione e un quinto nel settore della distribuzione.
Il 38% delle assunzioni sarà effettuato da imprese fino a 49 dipendenti e le restanti da imprese di maggiori dimensioni.
Le difficoltà di reperimento segnalate dalle imprese, che riguarderanno il 23% delle assunzioni previste nel trimestre, quota leggermente superiore alla media regionale, risultano piuttosto differenziate tra industria e servizi (17% e 24% rispettivamente) e tra "piccole" e "grandi" imprese (29% e 19%). Difficoltà considerevolmente superiori alla media si riscontrano nei servizi alle persone (43%) e nelle costruzioni (37%).
Fino a 17 assunzioni su 100 potranno essere destinate a personale immigrato.

I profili più richiesti
L'articolazione delle assunzioni previste per gruppo professionale indica una prevalenza delle professioni intermedie (quali, ad esempio, gli addetti alla ristorazione e i commessi della grande distribuzione) che si attesteranno intorno alle 500 unità, pari al 56% del totale, seguite dalle figure operaie (180 unità, 20%), mentre il personale non qualificato sarà pari a circa 90 unità.
Le professioni "high skill" (che comprendono le professioni altamente specializzate e i tecnici) raggiungeranno le 120 unità, rappresentando poco più del 13% del totale delle assunzioni previste nel trimestre.
Ad un livello di maggiore dettaglio, la graduatoria delle professioni più richieste è guidata da cuochi e i camerieri con 220 assunzioni previste. Questi risultano molto facili da reperire, benché venga richiesta una precedente esperienza lavorativa in 8 casi su 10. La gran parte di queste assunzioni avrà carattere stagionale o un contratto a tempo determinato.
Tra le professioni intermedie, alle spalle degli addetti alla ristorazione, emergono i commessi di negozio (circa 160 le richieste tra grande distribuzione e piccoli esercizi commerciali), per i quali le imprese non segnalano particolari problemi di reperimento e, nella quasi totalità dei casi, non richiederanno una precedente esperienza nella professione o nel settore.
Tra i profili operai più richiesti, per i quali sono previste 130 assunzioni complessivamente, si segnalano marcate difficoltà di reperimento per gli operai specializzati del tessile abbigliamento e  – seppure in misura inferiore – per gli operai metalmeccanici.

Il fattore età
Le imprese “riserveranno” esplicitamente ai giovani “under 30” il 39% delle entrate  e ritengono più adatte alle figure richieste le donne nel 14% delle assunzioni previste, tuttavia per quote rilevanti di figure l’età e il genere non sono stati ritenuti requisiti importanti, ciò potrebbe far salire le opportunità sia per i giovani che per le donne.

La stagionalità
Fra le assunzioni totali previste nella provincia una quota abbastanza rilevante (25%) avrà carattere stagionale, percentuale nettamente inferiore alla media regionale. Le assunzioni a carattere stagionale – pari in valore assoluto a 220 unità – si concentrano soprattutto nei servizi operativi alle imprese e nel turismo (circa 50 unità ciascuno, pari al 23% circa del totale) e nel commercio e nei servizi alle persone (attorno a 30 unità ciascuno, pari al 13-14%). Per quanto riguarda invece le assunzioni non stagionali, è interessante osservare quale livello di formazione le imprese richiedono ai candidati che intendono assumere.

I titoli di studio
Le assunzioni di laureati e diplomati saranno il 41% del totale. Le assunzioni con qualifica professionale (livello che si estende dai corsi di formazione professionale della durata di pochi mesi all’istruzione professionale di 3-4 anni) si attesteranno al 16%, mentre per il restante 43% non verrà richiesta alcuna formazione specifica.
Dall'analisi delle graduatorie provinciali, la provincia di Ancona risulta solo 88a in Italia per la quota di assunzioni di laureati e diplomati sul totale delle assunzioni non stagionali previste, e si colloca in 60a posizione per la quota di assunzioni di figure di alto profilo ("high skill").
In riferimento alla stabilità contrattuale, solo per un quarto delle assunzioni si prevede l'inserimento a tempo indeterminato, e ciò porta la provincia al 46°posto nella relativa graduatoria.

Camera di commercio di Ancona, Ufficio Comunicazione, Silvia Veroli, Tel: 071 5898353, Fax 071 5898322, e-mail: silvia.veroli@an.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Ancona

Ancona

  
Le Camere di Commercio

Le Camere di Commercio

Italiane
Estere
Ricerca

Ricerca

Cerca per concetto
Cerca per provincia
Cerca per ATECO
Inserisci la tua chiave di ricerca