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studi » Le assunzioni previste dalle imprese molisane nel III trimestre 2011

  • DATA:
    14-07-2011
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    14-07-2011
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Dall’ultima indagine Excelsior sui fabbisogni occupazionali delle imprese emerge che, nel corso del terzo trimestre 2011, le imprese molisane prevedono di assumere 1.240 unità, sintetizzata da un tasso di ingresso pari a 31 assunzioni ogni mille dipendenti, collocando la nostra regione al secondo posto tra le regioni italiane.
Gli scenari di sviluppo dell’economia molisana, secondo i dati elaborati da Prometeia – Unioncamere evidenziano un tasso di crescita previsto del valore aggiunto pari allo 0,6, in linea quello del Mezzogiorno (0,7) ma pari alla metà del dato nazionale stimato all’1,2%.
Il tasso di disoccupazione regionale risulta essere in linea con quello italiano (8,4%) inferiore a quello del resto delle regioni del Sud ed Isole (13,5%), l’analisi , però,  non considera i lavoratori scoraggiati che non rientrano nel calcolo del tasso ufficiale di disoccupazione.
Nonostante lo scenario congiunturale non sia particolarmente brillante, la performance nelle assunzioni programmate è legata alla caratteristiche del trimestre estivo che attiva una domanda molto sostenuta ma di tipo stagionale: infatti delle 1.240 assunzioni circa il 62% (770 unità) sono a carattere stagionale che si distribuiscono per circa i 2/3 nei servizi e per il restante 1/3 nell’industria e costruzioni.

Ne consegue che il trimestre estivo avrà un effetto marcatamente positivo sulle assunzioni nei settori con attività stagionali, soprattutto nella nostra regione: in Italia, così come nel Mezzogiorno, la percentuale dei contratti stagionali scende rispettivamente al 34,3 e al 35,9 %. Questi dati non devono sorprendere considerando che i punti di forza del Molise in questa fase economica sono proprio il sistema agroalimentare e il turismo le cui assunzioni hanno avuto un effetto positivo anche su altri comparti quali il commercio e i servizi alle persone. In particolare quello alimentare,  un comparto con spiccata stagionalità nei mesi estivi, registra un tasso d’ingresso del 207 per mille, alzando sensibilmente il tasso complessivo dell’intero settore industriale, dove gli altri comparti presentano valori, al massimo, del 16 per mille (settore delle costruzioni).
Secondo il livello di inquadramento in totale il maggior numero di assunzioni (970, il 78% del totale) riguarderà figure operaie, mentre quelle di impiegati, quadri, e dirigenti nel loro insieme saranno 270 (quasi il 22%). La ripartizione sarà abbastanza simile nell’industria e nei servizi, che si distanziano tra loro per meno di un punto percentuale: nella prima gli operai saranno il 77,7% del totale, nei secondi il 78,4%; quindi in entrambi i settori le assunzioni di “colletti bianchi” saranno circa il 22%.

Di particolare rilevanza anche la quota di assunzioni a carattere non stagionale. Entro la fine di settembre le imprese molisane prevedono, infatti, di assumere 470 unità con contratti di lavoro continuativi nel tempo o comunque non necessariamente legati alla stagionalità. Di esse poco più del 50% saranno assunzioni a tempo indeterminato, la cui quota supera sia la media nazionale (43,1%) sia quella del Mezzogiorno (47,4%), segno di una fiducia circa la ripresa economica, tale da indurre le imprese ad osare qualcosa di più anche sul piano della stabilità dei rapporti di lavoro. Le assunzioni si distribuiscono per il 43% nella industria e costruzioni (200 unità richieste), dove il settore trainante è quello delle costruzioni con 100 assunzioni seguito dall’alimentare (50), dalla metalmeccanica (30) e altre industrie (30), e per il 57% nei servizi equamente distribuite tra commercio, servizi avanzati, servizi operativi e altri servizi.  Un aspetto importante delle assunzioni non stagionali è caratterizzata dalle maggiori opportunità offerte a giovani e donne: i giovani potranno accedere al 59% delle assunzioni totali, mentre tra quelle stagionali la loro quota non sarà superiore di molto al 10%. Lo stesso per le donne: 30% fra i non stagionali e 28% tra gli stagionali. Tra le figure professionali più richieste gli operai occupano il primo posto con una quota pari a circa il 40% del totale delle assunzioni non stagionali, seguono le professioni tecniche, gli impiegati e le professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi.
Dal punto di vista territoriale le assunzioni totali si distribuiranno in misura proporzionale all’ampiezza dei sistemi produttivi locali, con 850 circa nella provincia di Campobasso e 380 circa nella provincia di Isernia, che si riflettono su tassi d’ingresso molto simili e pari rispettivamente a 30,7 e 31,1 per mille. Tuttavia, quanto a percentuale di assunzioni non stagionali, emergono differenze significative tra le due province che collocano Isernia al primo posto con il 60,5% (230 non stagionali su 380 assunzioni previste) contro il 29,4% della provincia di Campobasso (250 assunzioni non stagionali su 850 assunzioni previste).

Unioncamere Molise, Ufficio Comunicazione, tel. 08744711278, e-mail: comunicazione@cb.camcom.it
Fonte: Unioncamere Molise

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