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studi » Demografia delle imprese novaresi: I semestre 2011
DATA: 21-07-2011
ULTIMO AGGIORNAMENTO: 21-07-2011
Apertura d’anno all’insegna della crescita per il sistema imprenditoriale novarese, che nei primi sei mesi del 2011 registra un saldo demografico positivo, pari a +159 unità. In termini percentuali, tra gennaio e giugno lo stock delle imprese registrate è aumentato complessivamente del +0,5%, a fronte del +0,6% evidenziato nello stesso periodo dello scorso anno.
«L’anagrafe delle imprese provinciali vede proseguire il trend positivo che si era delineato lo scorso anno – commenta Paolo Rovellotti, presidente della Camera di Commercio di Novara – A livello settoriale le performance più favorevoli si riscontrano nel terziario, mentre per quanto riguarda la forma giuridica sono le società di capitali a offrire il contributo più significativo all’incremento generale. Non mancano, tuttavia, alcuni elementi di criticità, come dimostra il lieve rallentamento del dinamismo demografico registrato in confronto al primo semestre 2010».
Quadro generale
Tra gennaio e giugno 2011 si sono iscritte al registro delle imprese 1.374 aziende, mentre sono 1.221 quelle che hanno cessato la propria attività, portando lo stock complessivo a 32.310 unità, di cui il 33,5% risulta costituito da ditte artigiane.
Imprese artigiane
Il bilancio demografico dell’universo artigiano si pone in controtendenza rispetto alla dinamica provinciale: il primo semestre si chiude infatti in perdita, con un saldo negativo di 78 imprese che fa scendere la consistenza della componente artigiana a 10.817 unità.
«L’artigianato novarese continua a risentire di un clima di difficoltà – dichiara Adriano Sonzini, presidente della Commissione Provinciale per l’Artigianato – che si traduce in un aumento delle cessazioni superiore a quello evidenziato per le iscrizioni rispetto allo stesso periodo del 2010, a conferma della necessità di un sostegno concreto per coloro che avviano un’attività imprenditoriale».
Dinamiche settoriali
Sotto il profilo settoriale, sono tre i comparti che registrano un saldo attivo dello stock di imprese registrate: si tratta, in particolare, dei servizi alle imprese, che guadagnano 39 unità, seguiti dall’alloggio e ristorazione e dai servizi alle persone, accresciutesi complessivamente di 27 unità.
I rimanenti settori evidenziano, invece, una flessione, a cominciare dalle costruzioni, che perdono ben 70 imprese; più contenuti, pur mantenendosi negativi, appaiono i saldi rilevati per il commercio (-22 unità), le manifatture (-19 unità) e l’agricoltura (-14 unità).
Novara
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