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studi » Imprese pavesi in lento recupero

  • DATA:
    29-07-2011
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    29-07-2011

Il numero delle imprese pavesi risulta in crescita per il secondo trimestre dell’anno in corso anche se in un quadro ridimensionato. Tra aprile e giugno, infatti, il bilancio demografico rilevato attraverso i registri camerali ha registrato un numero di iscrizioni pari a 920 unità, in ripresa rispetto al periodo precedente (+1,8%) anche se leggermente inferiore a quello corrispondente del 2010 (-0,27%), e un numero di cessazioni che, attestandosi a 588 unità, segna un lieve incremento negativo rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno (+0,18%) ma con un rimbalzo più consistente rispetto ad aprile 2011 (+1,2%).

Il saldo del secondo trimestre del 2011, se si escludono le cessazioni d’ufficio, risulta comunque positivo per 332 unità, inferiore rispetto a quello corrispondente del 2010 ma ben superiore a quelli del 2009 e 2008 (rispettivamente +198 e +261). Sale così a 50.407 il numero delle imprese registrate alla Camera di Commercio di Pavia nel II trimestre del 2011, in crescita dello 0,53% rispetto allo stesso periodo di un anno fa ma con una variazione congiunturale pari allo 0,66%, una crescita quest’ultima in linea con la media nazionale (0,64%) . 

IL BILANCIO DEI SETTORI
In generale, tutti i settori economici evidenziano andamenti positivi o comunque sostanzialmente stabili rispetto ai primi tre mesi dell’anno, eccezion fatta per il commercio che perde 25 unità. L’edilizia si conferma invece come risorsa fondamentale per il nostro territorio con una variazione positiva di 109 imprese (v.a.) rispetto a marzo 2011. Bene anche i servizi di noleggio e supporto alle imprese e quelli relativi all’informazione e alla comunicazione (rispettivamente +21 e +13 imprese in v.a.).
 
I quattro settori di agricoltura, edilizia, manifattura e commercio pesano per quasi il 70% sul totale delle imprese:22% commercio, 19% costruzioni, 15% agricoltura e 11% attività manifatturiere e tuttavia hanno contribuito a determinare il saldo complessivo solo per il 21% del totale.
I dati positivi, tuttavia, se raffrontati con lo stesso periodo 2010 fanno emergere alcune criticità: -154 imprese agricole e – 56 nel comparto manifatturiero (dati in v.a.).
 
Le dinamiche per forma giuridica
Il sistema imprenditoriale pavese, in linea con il trend nazionale, si sta lentamente ma costantemente muovendo lungo la traiettoria che va dalla preponderante presenza della forma giuridica più semplice (impresa individuale), alla forma più complessa, cioè a quella societaria.
Nel secondo trimestre 2011, si registrano, rispetto al medesimo periodo del 2010, tassi molto positivi per le società di capitali e per le cosiddette “altre forme” che spuntano variazioni pari rispettivamente a 2,23% e 3,2%, mentre sono sostanzialmente stabili le società di persone. In lieve crescita anche le imprese individuali che rappresentano la parte preponderante del nostro sistema imprenditoriale (61%) e che, nel trimestre considerato, hanno evidenziato uno sviluppo dello 0,14%.

ARTIGIANATO
Quasi il 40% dell’incremento della base imprenditoriale rilevato nel secondo trimestre dell’anno in corso (pari a 136 unità) è frutto del recupero delle imprese artigiane che, dopo tanti trimestri negativi, spuntano finalmente un saldo positivo più o meno in linea con quello registrato nello stesso periodo del 2010. Incremento concentrato nel settore delle costruzioni.
Il tasso di sviluppo delle imprese artigiane pavesi per il trimestre di riferimento è pari allo 0,84%, maggiore sia di quello nazionale (+0,62%) sia di quello lombardo (0,7% circa) che pone la nostra provincia al 20° posto della classifica italiana.

Il commento del presidente Giacomo de Ghislanzoni Cardoli

“E’ evidente che ancora oggi –commenta il Presidente della Camera di Commercio di Pavia, Giacomo de Ghislanzoni Cardoli-, nonostante qualche segnale di rilancio, le aziende faticano a restare sul mercato. L’espansione della base imprenditoriale provinciale resta moderata da un numero di cessazioni delle imprese ancora molto elevato. In termini assoluti, da aprile a giugno di quest’anno, 588 imprese hanno chiuso. Si tratta soprattutto di ditte individuali (l’80% circa) ma anche di società di persone (9,9%) e di capitali (8%), segno evidente che le nostre forze imprenditoriali non riescono ad avvertire la spinta di una ripresa ancora troppo debole e inconsistente e sono frenate da un clima economico che sembra permanere incerto. Occorre dunque supportare il nostro tessuto imprenditoriale attraverso un sostegno reale ed un’efficace politica di semplificazione amministrativa, che la Camera di Commercio sta portando avanti con vigore».

 

 

 
Camera di Commercio di Pavia, Patrizia Achille, e-mail: achille@pv.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Pavia

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