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studi » Pisa: Il Commercio al dettaglio della provincia nel I trimestre 2011

  • DATA:
    29-07-2011
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    29-07-2011
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Elevata disoccupazione, ricorso ancora massiccio alla cassa integrazione, dinamica salariale in deciso rallentamento ed un' inflazione che, in provincia di Pisa, raggiunge il 2,5%. E' questo il quadro nel quale si inseriscono i risultati non certo lusinghieri sul commercio al dettaglio della provincia di Pisa nel primo trimestre 2011, presentato nei giorni scorsi. A destare forte preoccupazione non è solo la tredicesima contrazione consecutiva registrata dalle vendite al dettaglio (-2,5% tendenziale) ma anche lo scarto negativo rispetto alla Toscana (-1,7%) e, più in generale, all'Italia (-1,9%).
A Pisa inoltre, non diversamente da altri territori, le vendite languono e la conferma arriva analizzando la quota crescente di imprenditori che dichiarano una sostanziale stabilità delle vendite arrivata a toccare il 55% del totale, mentre solo il 16% delle aziende dichiara un aumento del proprio giro d'affari. Famiglie dunque, forse, più parsimoniose ma che certamente devono confrontarsi, tra le altre difficoltà, anche con un aumento dell'indice generale dei prezzi che a Pisa (+2,5%) risulta più elevato rispetto all'Italia e alla Toscana.
A fronteggiare meglio la crisi, così come le nuove tendenze del commercio, sembrano essere più attrezzati punti vendita di maggiore dimensione (oltre i 20 addetti). Solo le grandi strutture infatti sembrano reggere bene le difficoltà, mentre il medio e piccolo commercio perde dai 3 ai 4 punti percentuali. Le strutture "despecializzate" (ipermercati e grandi magazzini) mostrano anch'esse buoni trend rispetto alle "specializzate".
Tra i diversi comparti merceologici la posizione relativamente peggiore è quella dell'alimentare (-3,4% le vendite) anche se il non alimentare perde comunque il 2,8%. Tra i beni non alimentari poi, nel primo trimestre 2011, la performance peggiore, nonostante i saldi, è quella dell'abbigliamento e degli accessori (-4,4%). Flettono anche le vendite dei prodotti per la casa ed elettrodomestici che, nonostante il -3,4%, evidenziano comunque un leggero recupero rispetto ai trimestri precedenti.
 
Le aspettative degli imprenditori
Dal campione di aziende intervistate non arrivano segnali troppo incoraggianti. Anzi, dopo il picco positivo del terzo trimestre 2010, le aspettative degli imprenditori del commercio pisani in merito alle vendite del secondo trimestre dell'anno continuano a peggiorare. Il saldo complessivo fra coloro che si attendono un aumento delle vendite e coloro che, invece, prevedono una diminuzione, pur rimanendo ancora positivo, scende infatti dai +11 punti percentuali del primo trimestre ai +7 del secondo. A calare è soprattutto la quota di coloro che si aspettano un aumento delle vendite, in un solo trimestre sono passati dal 30% al 25%, mentre quelli che si aspettano una contrazione del giro d'affari sono scesi dal 19 al 18%. Il peggioramento delle attese sulle vendite accomuna tutti i diversi comparti merceologici e tutte le tipologie distributive.

In questo primo scorcio di 2011 - ha affermato Pierfrancesco Pacini, Presidente della Camera di Commercio di Pisa - le imprese del commercio al dettaglio pisane, non diversamente da quelle di Toscana ed Italia, continuano a dibattersi tra notevoli difficoltà. L'elevata disoccupazione, il ricorso ancora massiccio alla cassa integrazione ed il riacutizzarsi delle tensioni sui prezzi, contribuiscono a mantenere bassa la propensione alla spesa delle famiglie. Solo la Grande Distribuzione, grazie a politiche di prezzo molto aggressive, riesce a preservare i fatturati.
Per tentare di uscire da questo circolo vizioso - ha proseguito Pacini - la Camera di Commercio continua a promuovere iniziative di animazione dei centri storici e, per l'estate, non ha fatto mancare un considerevole apporto alle manifestazioni di "Marenia - Non solo mare". Un'iniziativa rinnovata nello stile e nell'organizzazione, che mira a valorizzare l'offerta turistica e commerciale del nostro litorale.

Unioncamere Toscana, Ufficio stampa, e-mail: stampa.comunicazione@unioncamere-toscana.it
Fonte: Unioncamere Toscana

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