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news » Como – Etichetta per la tracciabilità del sistema moda

  • DATA:
    14-02-2008
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Sapere dove è stata compiuta la filatura, la tessitura, la nobilitazione e dove infine i capi sono stati confezionati: informazioni utili per il consumatore che deve scegliere i prodotti da acquistare ed elemento di distinzione e valorizzazione per le aziende che vogliono marcare in modo trasparente la loro origine. Per i capi arriva l’etichetta che informa su dove sono stati compiuti i quattro processi di lavorazione.
L’etichetta di tracciabilità dei capi sarà applicata a partire da autunno/inverno su base volontaria dalle aziende che aderiranno al progetto promosso dall’Italian Textile Fashion (organo di coordinamento delle Camere di commercio italiane per la valorizzazione e la tutela della filiera della moda – tessile, abbigliamento, calzature).
La Camera di Commercio di Como ha immediatamente aderito al progetto ed avvierà, con il supporto delle associazioni di categoria e dell’Unione Industriali di Como, la campagna di promozione tra le imprese del territorio dell’iniziativa.
Le verifiche delle dichiarazioni rese dalle aziende avranno un costo di 400 euro per le imprese e saranno condotte dal Centro Tessile Serico.
L’iniziativa è stata presentata il 13 febbraio 2008 da Paolo Zegna, presidente di Smi-Ati (Sistema Moda Italia – Federazione Tessile e Moda), e da Luca Mantellassi, presidente di Italian Textile Fashion (Itf), a margine della fiera Milano Unica.
“Purtroppo per la posizione ancora oggi negativa di alcuni governi europei non è stato possibile ottenere l’introduzione dell’obbligatorietà dell’etichettatura di origine in Europa, obiettivo per cui Smi si sta ancora battendo. Il sistema di tracciabilità di Itf – ha dichiarato Zegna – riprende la nostra idea originaria e la concretizza in modo efficace”.
A livello europeo, Smi sta lavorando alla costruzione di nuove alleanze per raggiungere l’obiettivo della obbligatorietà della etichettatura d’origine. Accordi con grandi distributori come Zara, Harvey Nichols (Londra) e Peek&Cloppenburg (Germania e Austria) sono già stati stretti.
“La tracciabilità – ha aggiunto Zegna – permette una migliore trasparenza e quindi un’immediata verifica da parte del consumatore del reale contenuto nel prodotto da acquistare, nelle sue componenti “Made in Italy” o importate”.
Camera di commercio di Como, Ufficio stampa, Luca Marchiò, tel. 031256536 – email: stampa@co.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Como

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