studi » Forlì Cesena: Commercio Estero, disponibili tutti i dati 2010
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Visite:215Nessun votoVota:![]() ![]() ![]() ![]() ![]() La Camera di Commercio di Forlì-Cesena continua l’aggiornamento delle pubblicazioni della serie “Quaderni di Statistica” che riportano, argomento per argomento, i dati relativi all’anno di riferimento. È questa la volta del Commercio Estero – i primi dati disponibili risalgono al 1997 – che rappresenta un indicatore strategico per misurare la crescita economica di un territorio e la sua apertura con l’estero. Alcuni risultati di sintesi del 2010 Analizzando gli scambi commerciali per area geografica si rileva il ruolo predominante dell’Unione Europea (UE) come principale destinataria delle esportazioni della provincia di Forlì-Cesena: un dato strutturale del commercio estero provinciale che si riconferma anche nel 2010. Rispetto al 2009, le esportazioni della provincia verso l’UE sono aumentate del 16%. La quota di esportazioni diretta verso l’UE ammonta al 60,4% del totale provinciale, percentuale in crescita rispetto al 2009 e superiore alla media regionale (56,7%) e nazionale (57,3%). All’interno dell’Unione i principali Paesi destinatari dei prodotti esportati si confermano la Germania e la Francia, rispettivamente col 14,9% e 11,3% del totale generale (tendenza che si ripropone anche a livello regionale e nazionale). Seguono a distanza il Regno Unito col 5,9% e la Spagna col 4%. Valori invece in controtendenza per quanto riguarda le esportazioni verso Grecia, Portogallo, Belgio, Svezia, Cipro, Estonia, Slovacchia e Bulgaria. Al di fuori dei confini della UE si riscontra una sostanziale crescita delle esportazioni (+13%), fatta eccezione per il Medio Oriente e l’Africa settentrionale. Con riferimento anche al peso nella bilancia commerciale sono notevoli le performance verso zone come l’Asia orientale (+31,2%), l’America centrale e del sud (+57,6%) e, in generale, i Paesi europei extra UE. Il saldo commerciale della provincia è pari a circa 983 milioni di euro. Una quota preponderante è costituita dal saldo positivo con l’UE, pari a circa 555 milioni di euro. I saldi commerciali attivi più rilevanti sono quelli con la Germania, Francia e Regno Unito. Fra i Paesi UE i saldi sono invece negativi negli scambi con Paesi Bassi, Slovacchia, Ungheria e Irlanda; ma anche con il Belgio e la Spagna (questi ultimi due Paesi sono in controtendenza rispetto al 2009). Per quanto riguarda le macro aree territoriali, i saldi attivi della bilancia commerciale in ordine decrescente appartengono ai Paesi d’Europa extra UE, all’America settentrionale, al Medio Oriente e all’Africa settentrionale, mentre la bilancia commerciale risulta negativa con riferimento ai Paesi asiatici (in particolar modo con l’Asia orientale). Camera di commercio di Forlì Cesena, Ufficio stampa, Paola Mettica, e-mail: paola.mettica@fo.camcom.it
Fonte: Camera di commercio di Forlì Cesena Forli-Cesenaadempimenti
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