Sono circa 3000 le assunzioni previste dalle imprese provinciali durante l’anno, in prevalenza nei servizi e a tempo determinato. E’ quanto emerge dall’indagine Excelsior, realizzata Unioncamere nazionale in collaborazione con le singole Camere di commercio e promossa dal Ministero del Lavoro con il contributo del Fondo Europeo.
Confermati i dati trimestrali presentati dalla Camera di commercio del VCO lo scorso mese di luglio, dove sulle assunzioni previste nel trimestre giugno – settembre quasi la metà facevano riferimento ad un contratto di lavoro stagionale.
I risultati della rilevazione Excelsior evidenziano che il 24% delle imprese del VCO prevede assunzioni nel corso del 2011. Solo il 16% dei nuovi posti di lavoro è a tempo indeterminato. Aumenta l’utilizzo dei contratti di lavoro atipici. Impennata delle assunzioni stagionali: quasi il 60% è a tempo determinato, prevalentemente nel settore turistico (alloggio e ristorazione).
Poche possibilità per i giovani: la classe di età fino a 24 anni è preferita dall’8% delle imprese locali.
“I risultati sono un evidente riflesso della crisi ancora in atto e dagli incerti sviluppi – dichiara Tarcisio Ruschetti, Presidente della Camera di commercio. Alcuni segnali sono positivi: aumentano le imprese che prevedono di assumere e diminuiscono le uscite, con un saldo previsto significativamente migliore rispetto al 2010, seppure negativo. Altro dato positivo è l’aumento delle assunzioni previste nell’industria, con una diminuzione delle uscite. Un così ampio ricorso ai tempi determinati è indicatore evidente del quadro di incertezza nel quale operano le imprese. Anche la scarsa apertura ai più giovani, da noi più volte segnalata, è una criticità che condividiamo con tutto il Paese e sulla quale l’impegno deve essere forte”.
In valore assoluto è previsto un flusso in entrata di circa 2.980 unità e di uscita (per pensionamento o scadenza di contratto) di 3.280 unità. Il saldo occupazionale previsto nel 2011 è quindi negativo: -300 in v.a., erano – 720 nel 2010
Nel 2011 aumentano le imprese che prevedono di assumere, poco meno del 24% contro il 21% del 2010 ed il 19% del 2009. Per un raffronto pre-crisi, nel 2008 circa il 29% delle imprese prevedeva un ampiamento dell’organico.
Conseguentemente quasi il 73% delle imprese del VCO, non prevede di assumere, dato in linea con la media regionale (72,5%).
Il 18% delle assunzioni previste riguarda l’industria: il saldo entrate ed uscite previste rimane negativo (in v.a. – 200) ma decisamente migliore rispetto al 2010 (in v.a. – 670).
L’82% delle assunzioni è nei servizi, con una netta prevalenza del turismo. Il saldo previsto nei servizi, con 2.430 entrate e 2.530 uscite è – 90 unità.
Sono poco più di 2.400 le assunzioni previste a tempo determinato, 460 quelle a tempo indeterminato (erano 600 le previsioni 2010). In aumento rispetto agli anni precedenti sono le assunzioni a tempo determinato a carattere stagionale: 1.740 nel 2011 rispetto alle 1.440 previste nel 2010 e alle 440 nel 2007.
E quindi in diminuzione il peso delle assunzioni a tempo indeterminato sul totale delle assunzioni previste (15,6%), risultato inferiore rispetto a quello di Piemonte (33,4%), Nord Ovest (36%) ed Italia (31,6%).
Sul totale delle assunzioni previste, 1.240 sono quelle non stagionali, il 41,7% del totale, risultato decisamente inferiore rispetto alla media regionale (82%), del nord-ovest (80%) e del resto del Paese (70,3%), a conferma del peso percentuale e occupazionale che il comparto turistico ha nel nostro territorio.
Poco meno della metà delle assunzioni non stagionali sono nell’industria (510 unità) mentre circa il 60% nei servizi (730 unità). Le professionalità richieste per le assunzioni non stagionali vedono al primo posto le professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi, con 370 nuovi assunti (erano 680 lo scorso anno). Di questi 150 sono addetti alle vendite al minuto mentre 120 sono addetti nella ristorazione e pubblici esercizi. Seguono la ricerca di operai (250 in v.a., di cui 50 meccanici e manutentori di macchine fisse e mobili), “tecnici” (240 unità, di cui 100 tecnici dell’amministrazione e dell’organizzazione e 20 insegnanti) oltre che 70 impiegati (40 in meno rispetto al 2010).
1 assunzione non stagionale su 11 previste nel 2011 è relativa a professioni non qualificate (circa 140 unità in v.a.): per la metà si tratta di personale addetto alla pulizia e lavanderia. Si confermano fanalino di coda, con la previsione di 50 nuovi assunti, +10 rispetto al 2010, le professioni intellettuali, scientifiche e ad elevata specializzazione, che richiedono esperienza (81%) e per quasi il 10% vengono considerate a difficile reperimento e per oltre l’80% si ritiene necessaria una esperienza di lavoro.