La palma della zona di Milano che cambia di più dal punto di vista imprenditoriale va per il 2011 al CAP intorno a Via Padova (CAP 20127), seguito dal CAP 20154 (da Viale Cenisio, a Via Carlo Farini e a Via Procaccini) e dal CAP 20158 (intorno alla Bovisa). Tra i primi 10 CAP per dinamicità imprenditoriale, ben 5 sono localizzati fuori dalla Circonvallazione, mentre nessuno è localizzato completamente entro la Cerchia dei Bastioni. Chiude la classifica anche quest’anno tra le 38 aree milanesi il CAP 20151 (la zona intorno al Parco Trenno e confinante con lo stadio di San Siro). L’indice del dinamismo imprenditoriale sul territorio milanese è costruito su quattro indicatori: la variazione nel numero di imprese attive nel corso dell’ultimo anno, la densità delle imprese con titolare donna, l’età media dei titolari di impresa e la densità di imprese straniere sul totale. L’area che ha visto aumentare maggiormente le proprie imprese è il CAP 20124 (l’area compresa tra la Stazione Centrale e a C.so Buenos Aires), con una crescita pari al 5% (+712 imprese).
L’area intorno a Via Padova (CAP 20127) si segnala invece per avere in media gli imprenditori più giovani (45 anni in media: di oltre 2 anni e mezzo più giovani della media cittadina) e, non a caso, anche la densità di imprenditori stranieri più elevata: 46,8% del totale (+1% rispetto al 2010), quasi il doppio della media milanese (ferma a 25,8%). Infine il CAP di Milano dove le imprese “rosa” sono più di casa è il pieno centro storico: Duomo, Montenapoleone, via Dante (CAP 20121) dove le imprese individuali con titolare donna raggiungono il 36,5% del totale (rispetto a una media cittadina del 23,7%). Complessivamente, le imprese milanesi sono ancora largamente concentrate nel centro, 1 su 4: in particolare nel CAP 20123 (Cairoli, Genova, Papiniano, Magenta) sono localizzate l’8,9% delle imprese milanesi, seguito dal CAP 20122 (Galleria del Corso, C.so Europa, C.so Italia) e dal CAP 20121 (Duomo, Montenapoleone, Dante). Seguono i CAP della Cerchia dei Bastioni. Emerge da una elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati del Registro Imprese relative alle sedi di impresa e unità locali.
I dati della ricerca
La classifica
E’ il CAP 20127, che coinvolge l’area intorno a via Padova, la zona milanese che nel 2011 è al primo posto per dinamicità e attrattività imprenditoriale, con un balzo di ben 10 posizioni rispetto alla classifica del 2010. Al secondo posto si conferma anche nel 2010 il CAP 20154 (da Viale Cenisio, a Via Carlo Farini e a Via Procaccini), mentre al terzo ecco il CAP 20158 (la zona intorno alla Bovisa: +5 posizioni). Tra le prime dieci posizioni, quelle che crescono maggiormente sono il CAP 20137 (v.le Corsica, p.za Insubria: +25 posizioni rispetto al 2010) e il CAP 20148 (via Altamura, p.zale Lotto) +17 posizioni). Chiude la classica al decimo posto il CAP 20159 (intorno al quartiere Isola). L’indice del dinamismo imprenditoriale e dell’attrattività del territorio milanese è costruito su quattro indicatori: la variazione nel numero di imprese attive nel corso dell’ultimo anno, la densità delle imprese con titolare donna, l’età media dei titolari di impresa e la densità di imprese straniere sul totale.
Le aree che crescono di più
È il CAP 20124 (l’area compresa tra la Stazione Centrale e a C.so Buenos Aires) la zona di Milano che nel corso dell’ultimo ha visto crescere maggiormente il suo numero di imprese: +5% (saldo tra imprese iscritte e cessate: +712). Subito dopo ecco il CAP 20127, che coinvolge l’area intorno a via Padova (+4,8%), il CAP 20122 (Galleria del Corso, C.so Europa, C.so Italia: +4,3%) e il CAP 20137 (viale Corsica, viale Molise, Piazzale Lodi, Corso Ventidue Marzo: +4,3%). I tre CAP che invece crescono di meno rispetto alla media di Milano città (+2,8%, per un totale di +5.234 imprese) sono il CAP 20132 (via Feltre, via Crescenzago, parco Lambro: +0,9%, +22 imprese), il CAP 20155 (via Certosa, p.le Accursio, via Mac Mahon, p.za Prealpi: +0,7%, +17 imprese) e il CAP 20134 (zona Lambrate: +0,1% e solo +2 imprese).
Le aree più “giovani”
Le imprese con il titolare più giovane si concentrano anche quest’anno nelle zone più decentrata della città: primo il CAP 20127 (via Padova, viale Brianza, Pasteur, Crespi): una età media di 45,0 anni rispetto a una media milanese di 47,5 anni (-2,5 anni). Con una età media inferiore ai 46 anni anche il CAP 20158 (zona Bovisa), il 20161 (zona Comasina, via Bresso) il 20138 (Forlanini e via Mecenate) e il 20156 (Cimitero Maggiore, via Espinasse, p.za Villapizzone). Rispetto allo scorso anno aumentano le zone con una età media superiore ai 50 anni: da 2 a 4. Il CAP con imprenditori più “maturi” è il CAP 20121 (Duomo, Montenapoleone, via Dante) con una età media di 51,3, seguita dalle altre zone centrali: CAP 20122 (Galleria del Corso, C.so Europa, C.so Italia, Via Larga e Porta Romana; età media: 51,0), 20123 (Cairoli, Genova, Papiniano, Magenta: 50,7) e 20145 (Piazza Piemonte, Largo Quinto Alpini e via Buonarroti: 50,6).
Le aree più “rosa”
Il centro di Milano si riscatta però se consideriamo la densità di imprese con un titolare donna sul totale. Nel centralissimo CAP 20121 tale densità raggiunge il 36,5% (+0,7% rispetto al 2010) di ben 13 punti superiore alla media milanese ferma al 23,7% (-0,1% rispetto al 2010). Segue il CAP 20154 (da viale Cenisio, a via Carlo Farini) con il 32,7% (stabile) e il 20123 (da Cairoli a Piazza Vetra) con una densità del 32,4% (-0,8%). E’ invece il CAP 20151 (la zona intorno al Parco Trenno) quello dove la presenza di imprese “rosa” è più contenuta, con una densità di appena il 14,6%.
Le aree con più stranieri
La densità di imprese con un titolare straniero sul totale raggiunge il valore più elevato nel CAP 20127 (via Padova e limitrofi) con una percentuale del 46,8% (considerando le sole ditte individuali): +1% rispetto al 2010. Praticamente su 2 imprese individuali, 1 ha un titolare straniero. Tale valore è quasi il doppio della media cittadina ferma al 25,8% sul totale ditte individuali (anche qua +1% rispetto al 2010). Segue il CAP 20158 (intorno alla Bovisa) con una densità del 43,1% (ben +3,2%) e il CAP 20156 con una densità del 37,8% (+2,5%). Sotto la media cittadina si segnalano in particolare il CAP 20121 (con una media di appena il 9,5%), il CAP 20145 (che comprende Piazza Piemonte, Largo Quinto Alpini e via Buonarroti, con una media del 9,6%) e il CAP 20122 (media: 11,3%).
I CAP per numero di imprese
Trionfa il centro per numero di imprese attive a Milano città. Il CAP che presenta la più elevata densità di imprese è infatti il 20123 (da Cairoli a Conciliazione, Cordusio, Diaz, Genova, Papiniano, Magenta, Torino, P.zza Vetra) con l’8,9% del numero complessivo di imprese attive a Milano (pari a quasi 17 mila: +0,2% in un anno). Lo tallona il 20122 (Largo Augusto, Galleria del Corso, C.so Europa, C.so Italia, Via Larga, Majno, Porta Romana, San Babila) con l’8,8% delle imprese (16.600). Al terzo posto il cap 20121 (Duomo, Montenapoleone, Manzoni, Dante) con l’8,3%. Complessivamente, i tre CAP più centrali rappresentano quindi 1 impresa su 4 a Milano. Al quarto posto si posiziona il 20124 (Buenos Aires, Chiazzo, Stazione Centrale, Gioia, Tunisia) con il 6,9%. Poi il 20129 (Cinque Giornate, Indipendenza, Mascagni, Piave) con il 5,2%. Il primo CAP fuori dalla Cerchia dei Bastioni è il 20154 (da Viale Cenisio, a Via Carlo Farini e a Via Procaccini) con il 3,4% di imprese.