Taglio sempre più straniero, molti i negozi etnici aperti a Milano. Sono 308 i parrucchieri ed estetisti stranieri in città, quasi una su sette tra le imprese individuali attive nel settore. Un fenomeno in crescita, +22,2% rispetto al maggio 2010 e in controtendenza rispetto alla leggera contrazione dei professionisti italiani, che perdono lo 0,5% di ditte in un anno.
I nuovi “barbieri” meneghini sono soprattutto cinesi, con il 45% delle imprese individuali attive tra i non italiani, in crescita del 41,4%. Seguono marocchini (8%), dominicani (4%) francesi ed egiziani (circa 3% ciascuno). Un fenomeno recente, considerando solo le imprese individuali cinesi attive nel settore una su tre è nata nel 2010 (47 imprese, 33,6%) e 24 sono aperte dall’inizio di quest’anno.
I parrucchieri cinesi continuano comunque a servire principalmente la propria comunità, il 22% delle attività ha infatti sede nell’area intorno a Via Sarpi, anche se cresce la presenza nel resto della città: il 18% delle attività cinesi si trova in zona Lambrate e Città Studi e cresce soprattutto la zona di Vittoria-Forlanini che, in poco più di un anno, passa dal concentrare l’11% dei parrucchieri ed estetisti cinesi attivi a Milano al 15%. Donna e giovane il coiffeur tipo cinese, il 63% delle titolari appartiene infatti al gentil sesso e se il 45% ha un’età compresa tra 30 e 39 anni, uno su tre (32%) ha meno di 29 anni.
Emerge da un’elaborazione Camera di Commercio di Milano su dati del registro imprese a luglio 2011 su Milano città.
I parrucchieri stranieri in Lombardia
Sono 921 i titolari di impresa individuale attivi in Lombardia e nati all’estero. 750 gli extracomunitari, soprattutto cinesi (nel 27,4% dei casi), svizzeri (12,8%) e marocchini (5,2%). Tra le province, Milano è prima con quasi un parrucchiere straniero su due tra gli attivi in regione (45,3%), seguita da Brescia (13,5%), Bergamo (10,4%) e Varese (8,6%). Emerge da un’elaborazione Camera di Commercio di Milano su dati del registro imprese al secondo trimestre 2011.