Nei primi sei mesi del 2011, il valore delle esportazioni cuneesi ha superato i 3 miliardi di euro mettendo a segno un incremento dell’14,9%, rispetto al corrispondente periodo nel 2010, con una performance lievemente inferiore rispetto alla media nazionale (+15,8%), mentre risulta in linea con l’andamento regionale che registra un aumento del 14,7% pari a 19,2 miliardi di euro.
“Il tessuto economico cuneese - sostiene il presidente della Camera di Commercio di Cuneo, Ferruccio Dardanello - è fortemente influenzato dal rallentamento della crescita mondiale e dall’accentuarsi dell’incertezza sull’intensità della ripresa internazionale. Nonostante questo scenario critico, la carta dell’internazionalizzazione risulta ancora vincente e rappresenta l’unico indicatore che continua a rimanere positivo. Le imprese cuneesi, che in passato hanno saputo cogliere le chance dei mercati internazionali, instaurando rapporti stabili con operatori stranieri, hanno contribuito a incrementare del 14,9% il valore dell’export rispetto all’anno precedente”.
La crescita delle esportazioni ha interessato tutti i principali comparti
Spicca il comparto dei macchinari e apparecchiature che registra la performance migliore (+30,8%), seguito dai metalli e prodotti in metallo (+22,7%) e dagli articoli in gomma e materie plastiche (+18,3%). Positive anche le performance delle industrie dei mezzi di trasporto (+12,3%), del legno-carta e stampa (+8%) e dei prodotti tessili-abbigliamento (+1,4%). Il settore dei prodotti alimentari e bevande concretizza un aumento delle vendite all’estero pari all’8,3%.
Analizzando la destinazione delle vendite cuneesi, emerge che il bacino dell’UE a 27 Paesi attrae oltre il 72,0% delle esportazioni provinciali, contro il 27,6% dei mercati situati al di fuori dell’area comunitaria.
La crescita è risultata più intensa per le esportazioni dirette ai partner UE (+15,8%) e meno sostenuta per quelle destinate ai Paesi extracomunitari (+12,8%).