Lombardia prima in Italia con 624 imprese specializzate nel restauro, seguita da regioni con grandi patrimoni artistici come Lazio e Toscana. Milano al quarto posto in Italia per numero di imprese di restauro, subito dopo Roma e Firenze e vicino al livello di Torino.
Un settore sostanzialmente stabile in Lombardia, con praticamente lo stesso numero di attività dello scorso anno. Bene per numero di attività Bergamo, Brescia e Como, prima per crescita, seguita da Monza e Brianza e Cremona. Emerge da un’indagine della Camera di Commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al secondo trimestre 2011 e 2010.
Appuntamento oggi, in Assimpredil Ance, via San Maurilio 21 sul tema del restauro delle opere del ‘600/’700 a Milano e in particolare il Teatro alla Scala.
“Un appuntamento con la storia ma anche un modo di promuovere e valorizzare i settori legati al recupero delle belle arti. In questo momento di rilancio economico il restauro rappresenta un settore che può dare un significativo contributo - ha dichiarato Massimiliano De Adamich di Assimpredil Ance -“.
“Con questa manifestazione andiamo alla scoperta della Milano antica in un itinerario temporale che ci consente di riscoprire caratteri, stili, mestieri di una volta con la volontà di riproporli e valorizzarli ancora oggi - ha dichiarato Marco Accornero della Camera di Commercio di Milano -”.
La manifestazione “Milano nei cantieri dell’Arte” è ideata e promossa da Assimpredil Ance, Camera di Commercio di Milano, Soprintendenza ai Beni Architettonici e per il Paesaggio e Arcidiocesi di Milano, con il patrocinio di Expo 2015 e la sponsorizzazione di MAPEI, CQOP, Caleidograf e Marcopolo ha l’obiettivo finale di giungere all’EXPO 2015 con itinerari “culturali” che permettano di far conoscere ai visitatori, attraverso i cantieri dell’arte che coniugano la cultura con il lavoro, il nostro patrimonio, adeguatamente e sapientemente restaurato grazie al know-how, alle tradizionali competenze e alle capacità delle imprese che operano sul nostro territorio (fino al 10 ottobre, www.milanoneicantieridellarte.it).
“Con i Cantieri dell’Arte si valorizzano i percorsi culturali della Grande Milano con effetti significativi anche per il mondo imprenditoriale - ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano -. Promuovendo questo progetto vogliamo contribuire a mettere in risalto le eccellenze del territorio, condizione necessaria per attrarre capitali e risorse, anche in vista di Expo 2015. Cultura e arte sono infatti un elemento centrale per la qualità della vita e per lo sviluppo diffuso, soprattutto delle piccole e medie imprese”.
“I cantieri dell’arte – ha dichiarato Claudio De Albertis, presidente di Assimpredil Ance – è anche l’occasione per promuovere le competenze, il know-how e le tradizioni delle numerose imprese attive nel settore del restauro conservativo e del consolidamento statico di edifici storici. I cantieri dell’arte sono infatti i luoghi di eccellenza in cui innovazione, sperimentazione, ricerca e tecnologia generano una rete d’avanguardia nel nostro sistema, che merita di essere sostenuto e valorizzato a livello locale e promosso all’estero, anche in vista di Expo 2015”.
“Milano e la Lombardia – ha affermato Alberto Artioli, Sovrintendente ai Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano, Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Pavia, Sondrio e Varese – che hanno tradizionalmente conosciuto il proprio sviluppo nell'industria e nell'economia non hanno mai enfatizzato il loro essere anche territorio ricco di opere d'arte note in tutto il mondo. Questa manifestazione vuole ancora una volta ribadire che il patrimonio artistico non è un bene voluttuario, ma un valore essenziale e formativo nonché economico”.
“Il percorso proposto da questa iniziativa dei cantieri dell’arte tocca alcune delle realtà più interessanti dal punto di vista delle bellezze architettoniche presenti sul territorio milanese e non solo – ha dichiarato l’architetto Carlo Capponi, responsabile ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Milano – e unisce valori culturali, storici e religiosi importanti. Sono tappe che permettono al visitatore di riscoprire monumenti riportati dal restauro al loro antico splendore ma anche di riflettere su quelle che sono testimonianze fondamentali delle nostre radici storiche e sociali”.