La crescita della produzione industriale novarese si mantiene positiva per il settimo trimestre consecutivo, ma subisce un rallentamento, registrando nel periodo luglio-settembre 2011 una variazione annua positiva pari al +0,5%. La 160a “Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera”, che in provincia di Novara ha coinvolto 163 imprese novaresi, per un totale di oltre 8.200 addetti ed un fatturato superiore ai 2,4 miliardi di euro, evidenzia a livello regionale un aumento produttivo del +3%, con risultati che oscillano tra il +5,9% di Biella e il -2% di Vercelli.
«I risultati dell’indagine risentono della frenata generalizzata dei ritmi di crescita sia dell’Area Euro che dei Paesi emergenti commenta Paolo Rovellotti, presidente della Camera di Commercio di Novara – Analizzando le variazioni annuali dell’industria novarese constatiamo un andamento disomogeneo, con alcuni comparti in ripresa ed altri in maggiore difficoltà, mentre nelle previsioni future emerge una preoccupazione pressoché generalizzata. È questo il momento di attuare riforme che sappiano rilanciare in modo percepibile e soddisfacente la nostra economia, aiutando le imprese a puntare su qualità ed innovazione per accrescere la propria capacità competitiva».
SETTORI
Il raffreddamento della produzione industriale risente della flessione evidenziata dal metalmeccanico (-1,3%) e, in particolare, dalle rubinetterie (-3,3%). Positive, seppure contenute, appaiono invece le performance dei rimanenti comparti, dall’alimentare (+4,2%), al tessile-abbigliamento (+3,8%) e alla chimica-gomma-plastica (+2,7%).
DIMENSIONI
L’analisi della produzione risulta diversificata a seconda delle dimensioni d’impresa: a crescere è l’output della fascia 50-249 addetti, che mette a segno un +3,8%; si ferma invece al +0,5% quello delle imprese della fascia dimensionale inferiore, mentre risulta in flessione sia quello delle imprese con meno di 10 addetti, in perdita del -3,5%, sia quello delle grandi imprese, con un calo del -1,5%.