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studi » Al via il progetto Start it up del Ministero del Lavoro e Unioncamere

  • DATA:
    14-12-2011
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    14-12-2011
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 “La collaborazione tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Unioncamere si amplia, dopo il Sistema Informativo Excelsior, per finanziare la sperimentazione di servizi di accompagnamento alla creazione d’impresa da parte di cittadini extracomunitari immigrati, attraverso il Fondo Politiche Migratorie”. Natale Forlani, Direttore Generale della Direzione dell'immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, alla conferenza di lancio del progetto Start it up – Nuove imprese di cittadini stranieri afferma che “Unioncamere e il sistema camerale sono un interlocutore istituzionale che assicura le competenze tecniche, la capillarità sul territorio e la trasversalità su tutti i settori economici di cui abbiamo bisogno per realizzare iniziative di questo genere. Abbiamo pensato - ha proseguito il Direttore Generale Forlani – di avviare la sperimentazione a favore di 400 immigrati su territori dove vi fosse la concomitanza di due fattori importanti, quello della presenza di incentivi regionali alla creazione d’impresa e quello della concentrazione di elevati numeri di extracomunitari regolarmente presenti sul territorio. La grande vivacità e la crescita dell’ imprenditoria straniera, nonostante questa fase di crisi particolarmente dura, rappresenta un fondamentale sostegno per l’economia del paese ed è un importante indicatore per misurare la qualità dell'integrazione e della mobilità sociale dei cittadini dei paesi terzi”.

“L’avvio di un’impresa e il lavoro autonomo possono essere per un immigrato, oltre che la modalità per contribuire alla crescita economica del paese ospitante, l'occasione per integrarsi nella società utilizzando le proprie competenze professionali: in Italia l’imprenditoria immigrata è diventata un fenomeno di rilievo che cresce nonostante la crisi, come testimoniano i dati del Registro imprese delle Camere di Commercio”. Questo il commento del Segretario Generale di Unioncamere, Claudio Gagliardi, nello spiegare i contenuti della collaborazione e le sedi di sperimentazione. “Le Camere di Commercio sono impegnate nel favorire e sostenere la creazione di nuove imprese - ha proseguito Gagliardi – non solo attraverso la semplificazione amministrativa, ma anche con servizi di accompagnamento e diffusione della cultura imprenditoriale, per cui è naturale dedicare attenzione anche a coloro che migrano in Italia con l’intenzione realmente concretizzabile di avviare una nuova attività imprenditoriale. Ad Ancona, Bari, Bergamo, Catania, Milano, Roma, Torino, Udine,Verona e Vicenza, con il supporto tecnico di Retecamere, società del sistema camerale per i progetti e i servizi integrati, le Camere di commercio sono pronte per accogliere e valutare le richieste di supporto di cittadini immigrati che vogliano fare impresa e accompagnare le migliori idee alla elaborazione del business plan, fornendo anche informazioni sul microcredito e sugli eventuali bandi di concessione di contributi pubblici da parte delle regioni”.

PROGETTO START IT UP
Nuove imprese di cittadini stranieri

Il progetto Start it up - Nuove imprese di cittadini stranieri è promosso e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione, in collaborazione con Unioncamere.

Obiettivi
L’obiettivo principale è di favorire l’integrazione economica e sociale degli immigrati, attraverso la realizzazione di un percorso di orientamento - formazione – affiancamento per la redazione del business plan, che promuova l’accrescimento delle attitudini imprenditoriali e permetta ai partecipanti di acquisire quelle competenze manageriali di base necessarie per l’avvio e la gestione di un’attività imprenditoriale.
A questo si aggiungono obiettivi secondari che riguardano:
• le dinamiche partecipative  e concertative degli enti istituzionali e del partenariato economico e sociale affinché siano sensibilizzati a collaborare alla nascita di nuove attività economiche di cittadini stranieri;
• la sensibilizzazione del sistema creditizio attraverso la promozione dello strumento del microcredito a favore di imprenditori immigrati.

Destinatari
400 cittadini extracomunitari, sia disoccupati che occupati, con regolare permesso di soggiorno.

Territori di sperimentazione 
Individuati in base alle Regioni che hanno dispositivi regionali di finanziamento allo start up d’impresa e alla concentrazione di immigrati regolarmente sul territorio nazionale: Ancona, Bari, Bergamo, Catania, Milano, Roma, Torino, Udine, Verona, Vicenza.

Servizi  per gli aspiranti imprenditori e/o imprenditrici immigrati
In ogni Camera di Commercio sono erogati servizi di:
• orientamento per supportare gli aspiranti imprenditori e/o imprenditrici nella scelta della business idea e per la valutazione delle proprie attitudini imprenditoriali;
• seminari info-formativi sull’imprenditorialità per approfondire le conoscenze dei partecipanti sulle tematiche fondamentali della creazione d’impresa (forma giuridica e adempimenti amministrativi, il mercato di riferimento, aspetti economico-finanziari);
• la redazione del business plan per sostenere i futuri imprenditori nella elaborazione concreta dell’idea imprenditoriale, necessaria anche alla richiesta di contributi pubblici e all’accesso al credito.

Le iniziative verranno diffuse a livello territoriale. Le richieste di assistenza dovranno essere presentate entro il 15 marzo 2012.

GLI STRANIERI CHE FANNO IMPRESA IN ITALIA
A fine settembre 2011, erano 435.765 le cariche di titolari e soci di impresa ricoperte da cittadini stranieri, di cui 332.544 quelle di extracomunitari. Aumentando del 6,62% rispetto alla fine dello scorso anno, questi ultimi non sono solo la componente più consistente dell’imprenditoria straniera in Italia (di cui rappresentano infatti oltre il 76%), ma anche la più dinamica.

La maggiore concentrazione di presenze di stranieri nelle imprese registrate in Italia si concentra nei settori del commercio (151.292) e delle costruzioni (121.114), seguite a distanza dalle attività manifatturiere (38.275) e da quelle di servizi di alloggio e ristorazione (33.103). Cospicua ma meno rilevante la presenza straniera nell’agricoltura (13.725), nelle altre Attività di servizi (13.026) e nel Trasporto e magazzinaggio (9.293) mentre decisamente meno consistente quella degli altri settori.

Gli imprenditori extracomunitari si concentrano soprattutto in alcuni settori, andando a rappresentare la componente più significativa dell’impresa straniera in Italia nel Commercio (133.034, contro i 18.258 dei comunitari), nelle costruzioni (78.727, contro i 42.387 dei comunitari), quindi nelle attività manifatturiere (31.330, contro i 6.945 dei comunitari) e in quelle di servizi di alloggio e di ristorazione (24.876, contro i 8.227 dei comunitari).

La componente extracomunitaria detentore di cariche di titolare o socio  maggiormente presente nel nostro paese è senza dubbio quella marocchina. Tra i primi dieci stati di nascita di extracomunitari, che complessivamente pesano per 48.74%,  figurano anche  Cina, Svizzera, Albania, Egitto, Bangladesh, Tunisia, Senegal, Serbia e Montenegro e Pakistan.

VALORE AGGIUNTO DELLA COMPONENTE STRANIERA
Il contributo della componente occupazionale straniera alla creazione del valore aggiunto  ammontava nel 2009 al 12.1% del totale, raggiungendo un livello di circa 165.077 milioni di euro. L’apporto della  forza lavoro straniera è passato dall’8.8% del 2005 al 12.1%  2009, con un incremento di circa 3.3 punti % rispetto a cinque anni prima. Il settore che ha maggiormente contribuito è quello delle costruzioni, con un valore del 24.8% nel 2009, seguito dall’agricoltura con il 18.4%  e dal comparto industriale con il 18.3%.

400 immigrati extracomunitari che aspirano ad avviare un’impresa avranno la possibilità di beneficiare dei servizi di accompagnamento previsti dal progetto Start it up - Nuove imprese di cittadini stranieri, nato dalla collaborazione tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Unioncamere. L’iniziativa, che partirà nel 2012 in forma sperimentale interessando dieci Camere di commercio, si rivolge a quella vasta platea di immigrati provenienti da Paesi non appartenenti alla Ue, in possesso di regolare permesso di soggiorno, che guardano al “fare impresa” come a una concreta possibilità di integrazione economica e sociale nel nostro Paese. La propensione imprenditoriale in Italia degli immigrati, del resto, assume anno dopo anno sempre maggior rilevanza: tra settembre 2010 e settembre 2011 le cariche di titolari e soci di impresa ricoperte da cittadini stranieri sono aumentate del 6%. Tra queste, gli immigrati extracomunitari hanno superato le 332mila unità, con un aumento del 6,6% nello stesso periodo.

Unioncamere, Ufficio Stampa, e-mail: ufficio.stampa@unioncamere.it
Fonte: Unioncamere

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