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interviste » Sandro Pettinato: Unioncamere-Abi, parte il progetto "PattiChiari"
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Con l’obiettivo di promuovere la conoscenza di tematiche finanziarie presso le piccole e medie imprese, Unioncamere ha avviato una collaborazione con il Consorzio Patti Chiari, che si svilupperà attraverso un piano congiunto di facilitazione all’accesso delle informazioni finanziarie per le Pmi. PattiChiari è un Consorzio costituito da 170 banche italiane, con una copertura totale di 26mila sportelli, nato con l’obiettivo di offrire servizi di informazioni semplici e comparabili, per favorire il dialogo e la trasparenza fra sistema delle banche e clientela, garantendo anche una migliore comprensione da parte dei cittadini utenti e delle imprese, permettendo loro di scegliere i prodotti ed i servizi più adatti alle proprie specifiche esigenze. La fase pilota dell'iniziativa partirà nell'aprile 2008 con il coinvolgimento attivo delle Camere di commercio di Ancona, Belluno, Campobasso, Como, Cuneo, Grosseto, Isernia e Lucca che si sono impegnate a diffondere il progetto Pattichiari mediante un complesso di azioni ed iniziative. Del progetto pilota PattiChiari abbiamo voluto parlare con Sandro Pettinato, dirigente dell’Area Servizi finanziari, infrastrutture e internazionalizzazione di Unioncamere, che già da alcuni anni collabora con l'Associazione Bancaria Italiana sui temi della finanza e del mercato del credito.
Quali sono, secondo lei, le motivazioni per cui una Camera di commercio dovrebbe aderire all’iniziativa PattiChiari?
La collaborazione con il Consorzio PattiChiari permetterà alle Camere di commercio di esercitare un ruolo importante nell’informare e formare le imprese sulle tematiche economico-finanziarie, con l’obiettivo di favorire il dialogo e la trasparenza fra sistema delle banche e imprenditori, permettendo a questi ultimi di scegliere i prodotti ed i servizi più “tagliati” sui propri specifici bisogni. In particolare, riteniamo molto utili gli strumenti messi a disposizione dal Consorzio riguardanti i criteri di valutazione del merito di credito adottati dalle banche e la comparazione dei tempi medi di risposta sulle operazioni di apertura di credito a livello regionale. E’ importante sottolineare che per le Camere tali attività avranno un costo praticamente nullo: il Consorzio PattiChiari metterà infatti a disposizione delle Camere e quindi delle imprese sia gli strumenti “operativi” (brochures, totem informativi, guide sulla valutazione del merito di credito, etc.), che i relatori e/o formatori che parteciperanno alle iniziative territoriali, prevedendo inoltre alcune risorse a copertura dei costi vivi di organizzazione degli eventi promozionali.
Tra le varie attività previste dal progetto, quali sono quelle che avranno un ritorno maggiore, ossia, quali sono quelle più mirate nella diffusione dell’iniziativa?
Il Progetto si caratterizza per l'ampio raggio di strumenti ed iniziative promozionali attivabili "a scelta" di ciascuna Camera partner: si va dalla distribuzione di materiale informativo, all’organizzazione di giornate formative, dalla realizzazione di eventi di pubblicizzazione, alla ideazione e gestione di momenti di incontro tra banche e imprese locali. Riteniamo che rivestano un particolare interesse le attività che mirano a "mettere attorno ad un tavolo" i molteplici soggetti protagonisti del mondo economico e finanziario: le istituzioni, le banche, le imprese si confronteranno sui temi di più stringente attualità grazie all’azione congiunta sul territorio del sistema camerale e delle commissioni regionali Abi il cui coinvolgimento a livello locale è strategico e cruciale per la buona riuscita del progetto che, voglio ricordare, si trova oggi nella sua fase “pilota”.
Tale progetto rappresenta solo uno degli ambiti di collaborazione che coinvolgono Unioncamere e Abi. Può anticipare qualcosa in merito alle possibilità di sviluppo di tale progettualità comune?
Indubbiamente, negli ultimi anni, le relazioni tra Unioncamere e Abii sono sviluppate proficuamente, essendo entrambe le organizzazioni convinte della strategicità, ai fini della crescita competitiva del nostro Paese, dell'instaurarsi di un migliore rapporto tra banche e imprese; un rapporto che sia vissuto in un’ottica di partnership al fine di meglio affrontare le sfide poste dai grandi cambiamenti che stanno caratterizzando il settore del credito sotto il profilo sia di mercato che regolamentare (basti citare la normativa Basilea 2). Tale collaborazione vedrà un momento importante nello sviluppo del progetto PattiChiari che ci auguriamo transiti a breve dall'attuale fase sperimentale ad una di maturazione che veda coinvolte un numero importante di Camere di commercio su tutto il territorio nazionale. Come detto, PattiChiari si inserisce tuttavia nell'ambito di un rapporto di collaborazione consolidato; tra le attività congiunte, la più strategica è quella che vede Abi e Unioncamere impegnate insieme nel realizzare l’Osservatorio nazionale sul credito. In particolare, nel corso del 2008 verrà realizzata un’analisi del mercato creditizio che approfondirà gli aspetti legati sia alla domanda che all’offerta, basata su una serie di indicatori, costruiti a partire dai dati ottenuti dalla rilevazione effettuata trimestralmente dalla Banca d’Italia e dall’Abi stessa (tra gli altri, analisi dei depositi, degli impieghi, livello del costo del credito, analisi delle sofferenze bancarie sia in termini di stock che di flussi, valutazione del nesso di causalità del rapporto tra credito e sviluppo, le dimensioni delle imprese, il livello di internazionalizzazione, etc.). In una seconda fase, la ricerca approfondirà poi, in una logica di analisi di caso, le condizioni del “mercato del Credito nel Mezzogiorno”, mettendone in evidenza “eccellenze” e “criticità”.
Fonte: Redazione Cameradicommercio.it
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