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studi » Settore manifatturiero Bologna: II semestre 2006

  • DATA:
    22-09-2006
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    14-06-2007
Il settore manifatturiero bolognese è cresciuto a ritmi sostenuti nel secondo trimestre 2006 e l'evoluzione dell'economia è stata principalmente sospinta dall'aumento delle esportazioni che, soprattutto in alcuni comparti, è decisamente elevato. Nel secondo trimestre si è consolidato il trend positivo nei tassi di crescita degli indicatori del settore manifatturiero bolognese nel suo complesso. Si è registrato, infatti, un tasso di incremento di circa il 3% nel fatturato, nelle esportazioni e nella produzione. Leggermente più debole è stata la crescita degli ordinativi interni, che si è comunque attestata su valori ampiamente positivi (+2%). La crescita dell'attività produttiva del settore manifatturiero bolognese è quindi riconducibile in larga parte all'aumento della domanda estera. Gli andamenti sono stati abbastanza differenziati nei diversi comparti, e non tutti sono stati caratterizzati da un elevato tasso di esportazioni, così come registrato a livello di settore manifatturiero aggregato. Nel settore alimentare la produzione (+1,1%), il fatturato (+1,2%) e gli ordinativi (+1,0%) hanno ripreso a crescere nel secondo trimestre e portandosi su tassi di crescita tutti positivi, anche se in questo comparto la crescita delle esportazioni (+0,5%) è stata di debole entità rispetto agli altri indicatori.
Per i settori del sistema moda (l'abbigliamento, il tessile e le calzature) e che producono beni principalmente destinati al consumo finale, è stata confermata l'inversione della tendenza negativa che perdurava ormai dagli inizi del 2000. Nel secondo trimestre 2006 per la prima volta i tassi di crescita di produzione (+0,8%), fatturato (+0,8%), esportazioni (+0,6%) ed ordinativi (+0,5%) sono tornati positivi e più marcati per calzature ed abbigliamento, vicini allo zero per il tessile. Il settore della carta ed editoria è stata invece in controtendenza, e dopo un incremento importante fatto registrare nel primo trimestre, nel secondo trimestre ha rallentato la crescita prospettando per il comparto un'inversione di tendenza. Per il comparto della chimica, della gomma e della plastica la produzione ha registrato una crescita importante, il fatturato è lievemente aumentato, mentre le esportazioni e gli ordinativi sono risultati in lieve decelerazione.
La crescita delle esportazioni è stato l'aspetto caratterizzante nei diversi comparti del settore della metalmeccanica.
Il settore nel suo complesso ha fatto registrare un aumento consistente nei tassi di crescita della produzione e del fatturato, che sono passati dall'1% del primo trimestre al 4% del secondo trimestre, mentre su valori comunque elevati e di poco inferiori si è attestato il tasso di crescita delle esportazioni, e leggermente più basso quello degli ordinativi. L'artigianato manifatturiero, escludendo le costruzioni, ha presentato un andamento abbastanza simile a quello del settore manifatturiero.
Si è infatti consolidato un trend positivo di crescita per il settore, che nel corso del primo semestre ha fatto registrare tassi tendenziali di crescita positivi per fatturato, produzione ed ordinativi, con valori prossimi al 5% a fine semestre. Le esportazioni hanno presentato una crescita più spiccata rispetto agli altri indicatori, e quasi doppia in valori percentuali (+11,4%), ma si tratta di un dato congiunturale la cui portata è stata fortemente condizionata da fattori contingenti.
Per le imprese artigiane del settore delle costruzioni, nel primo semestre 2006 si è registrato un incremento del 2,3% nel volume degli affari. Nel corso del primo semestre 2006 il movimento turistico nella provincia di Bologna ha fatto registrare un lieve calo negli arrivi (-1%) e nelle presenze complessive (-2,9%), comportando anche una riduzione del soggiorno medio (-1,9%), un aumento degli arrivi dei turisti stranieri (+2,9%), ma è risultato sensibilmente in diminuzione il periodo di permanenza (-2%), contribuendo in tal modo a ridurre il soggiorno medio in misura superiore a quanto fatto registrare dai turisti italiani (-4,7% rispetto al –0,6% dei turisti italiani).
Con riferimento alla sola città di Bologna, queste diminuzioni sono state confermate: il contributo più significativo a questa inversione di tendenza è legato infatti ai turisti italiani, diminuiti nelle presenze (-2,1%) e nella durata media del soggiorno (-0,4%).
Camera di commercio di Bologna - Ufficio comunicazione - tel. 051 6093454 – email: ufficio.stampa@bo.camcom.it
Fonte: Camera di commercio Bologna

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