La Giunta della Camera di Commercio di Vicenza si è riunita ieri 11 novembre con all’ordine del giorno, fra l’altro, “valutazione e orientamenti sulla Società Aeroporti Vicentini Spa”, di cui è convocata l’assemblea ordinaria e straordinaria, oggi 12 novembre in prima convocazione e il 17 novembre in seconda convocazione. Il programma pluriennale 2009/2013 approvato dal Consiglio della Camera di Commercio di Vicenza il 30 ottobre 2008, indica lo scioglimento della società Aeroporti Vicentini Spa e la conseguente liquidazione. La Giunta Camerale ha deliberato di proporre e votare in sede di assemblea ordinaria e straordinaria lo scioglimento della società e la nomina dei liquidatori. La Camera di commercio detiene una partecipazione al capitale sociale degli Aeroporti Vicentini Spa pari al 68,60% al 17 aprile 2008, data che precede l’ultima convocazione dell’assemblea straordinaria per la ricapitalizzazione della società. La Camera di commercio ha deliberato che ai liquidatori sia indicato di tentare innanzitutto di impegnare gli azionisti a dotare la società di mezzi finanziari adeguati a liquidarla in bonis, ciascuno in proporzione della propria partecipazione, e procedere poi a pagare i debiti privilegiati in misura integrale e quelli chirografari nella misura in cui gli azionisti avranno assicurato la dotazione finanziaria. La società Aeroporti Vicentini ha consuntivato perdite che eccedono il capitale sociale, e l’indebitamento prospettato al 31 dicembre 2008 ammonta a circa 2,9 milioni di euro.
L’impegno finanziario di cui l’Ente Camerale si fa carico è pertanto di circa 2 milioni di euro. Ai liquidatori la Camera di commercio ha indicato di eseguire una ricognizione che, sulla base di un business plan quinquennale per la gestione dell’aeroporto, accerti l’impegno di soci privati a sottoscrivere un aumento del capitale, nella misura legalmente stabilita per le società per azioni, entro il termine di conclusione della procedura di liquidazione e - verificandosi tale condizione - di convocare l’assemblea per la revoca della liquidazione stessa.
In tale caso la Camera di commercio è disponibile a partecipare al capitale in misura non superiore al 5%.