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studi » Turismo: vacanze in Umbria, uno sguardo al ternano

  • DATA:
    12-03-2009
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    12-03-2009

Nel 2008 l’Umbria è stata meta di 1,7 milioni di vacanze (neanche il 2% di quelle svolte in Italia), per le quali gli italiani hanno scelto prevalentemente il territorio di Perugia ma in provincia di Terni sono state spese oltre 249 mila vacanze, pari al 14% di quelle trascorse in Umbria.
Inoltre il territorio di Terni vede una quota più elevata di soggiorni di minore impatto come durata o come spesa (quasi il 67%).

Questi i dati principali estratti dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Terni dal Rapporto Unioncamere Umbria-Isnart che presenta le caratteristiche del turismo italiano nella regione Umbria, con particolare riferimento al secondo semestre del 2008 e alle previsioni di vacanza per il periodo gennaio e aprile 2009.

Volendo tracciare un identikit del turista che sceglie la provincia di Terni si può dire che i vacanzieri sono equamente distribuiti tra uomini e donne, che, suddivisi per target di età si attestano intorno al 20%, con una buona presenza, quindi, sia di giovani tra i 25 e i 34 anni (22,3%) che di adulti tra i 35 e i 54, che, ancora, di over 55 (29,2%). Più omogeneo il tipo di impiego, che vede il 40% di impiegati o insegnanti, seguiti dai liberi professionisti (18,7%).
A livello territoriale, Terni si caratterizza per la maggiore presenza di vacanzieri dal Lazio (26,8%, 8 punti in piu della media regionale), frutto di una prossimità territoriale che si fa sicuramente sentire, ma anche da Lombardia, Campania e dal Piemonte (9,9%, il doppio della media regionale).
Per quanto riguarda le destinazioni ed i comportamenti, la provincia di Terni evidenzia un andamento diverso dalla provincia di Perugia, tanto da far prefigurare quasi due tipologie di vacanze diversi sul territorio regionale. In particolare a Terni si evidenzia che la maggior parte delle vacanze sono concentrate nei mesi invernali: il 33,8% a novembre e il 20,4% a dicembre, mentre l’estate privilegia soprattutto luglio.

La durata del soggiorno è leggermente inferiore, 4,6 notti rispetto alle 5,3 notti dell’Umbria. La meta preferita sono le aree collinari, che concentrano il 50% dei soggiorni rispetto al 35,8% della media regionale, ma sono ricercate anche le zone di montagna (quasi 23% rispetto all’11,3%) e le scelte ricettive privilegiano decisamente l’ospitalità tipica dell’entroterra, fatta di B&B (34%) e agriturismi (circa 38%) che nella media regionale si attestano intorno al 17%, mentre gli alberghi sono scelti appena nel 12% dei casi.

In provincia di Terni arrivano più famiglie sia con i ragazzi fino ai 14 anni  (21,7%) che senza (24,4%), ma al contempo anche le coppie (44,2%), muovendosi soprattutto in auto (nel 77% dei casi) anche se le destinazioni della provincia sembrano più raggiungibili con il treno (19,4% rispetto al 5,4% rilevato in provincia di Perugia). La vacanza viene prenotata all’ultimo momento (non più di due settimane prima della partenza), grazie al contatto diretto con le strutture ricettive. La quota di appartamenti prenotati attraverso i privati è pari al 9,3%, rispetto al 2% rilevato in provincia di Perugia.

La provincia di Terni è attrattiva per la bellezza della natura che offre in particolare la possibilità di una vacanza rilassante. L’enogastronomia è molto importante e influenza le scelte nel 18,5% dei casi (rispetto all’11,8% rilevato nel capoluogo regionale). Tra le altre ragioni di scelta, il patrimonio artistico, ma soprattutto la presenza di amici e parenti che spesso offrono ospitalità, e la vicinanza a Roma, che nella provincia di Perugia è quasi ininfluente.

Durante il soggiorno i vacanzieri partecipano alle degustazioni (36%) ed acquistano i prodotti locali (20,4%). Rispetto alla provincia di Perugia, è più diffuso lo shopping (11,2%), mentre meno vacanzieri visitano mostre e musei. La spesa media dei vacanzieri arriva a 686 € in provincia di Terni forse anche grazie alla maggiore propensione per lo shopping, superando di oltre 80 euro la media regionale.

Per quanto riguarda le previsioni per la primavera in arrivo, tra gennaio ed aprile gli italiani prevedono di effettuare oltre 260 mila vacanze in Umbria, pari al 3,7% delle vacanze in Italia. Dei vacanzieri in arrivo, uno su cinque sceglierà la provincia di Terni. Dopo un picco in gennaio, i soggiorni nel ternano si concentreranno in primavera con ben il 43% a marzo, il 32% nel mese di aprile di cui il 25% durante la settimana festiva di Pasqua. 

 

Camera di commercio di Terni, Segreteria Generale, e-mail: segretario.generale@tr.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Terni

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