In tempi di crisi
c’è chi costruisce la Milano del futuro
Dieci milioni di metri quadri di nuove opere da qui al 2015, da FieraMilano a Porta Nuova, dal Jewellery Center alla Bovisa, dalla nuova sede della Regione alla Bicocca, dall’ex area Falck al nuovo Niguarda
Anche in tempi di crisi Milano si trasforma. Sono dieci milioni di metri quadri di nuove opere da qui al 2015, firmate dagli architetti che segnano il passaggio alla Milano del moderno. Sono 26 i progetti monitorati da OSMI – Camera di commercio di Milano: da Milanocity a Porta Nuova, dal Jewellery Center alla Bovisa, dalla nuova sede della Regione alla Bicocca, dall’ex area Falck al nuovo Niguarda.
Sono disponibili nel volume “La grande Milano”, promosso da Comune, Provincia e Camera di commercio, per mezzo di Osmi-Borsa Immobiliare, che si può richiedere all’indirizzo e-mail borsa.immobiliare@mi.camcom.it.
E della nuova identità di Milano si è parlato oggi al convegno “Le nuove architetture: dai sogni ai segni” in Camera di commercio. “L’identità di una città e del suo territorio - ha dichiarato Antonio Pastore, presidente di Borsa Immobiliare, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano – si costruisce e si modifica anche intorno ai luoghi, a quelli simbolo ma anche a quelli legati alla quotidianità dei suoi abitanti. Uno sviluppo urbanistico equilibrato, il ricorso a fonti di energia sostenibili, l’attenzione al verde, la riscoperta dei luoghi della socialità sono ormai percepiti come determinanti della qualità della vita e sono diventati elementi importanti nella scelta delle soluzioni abitative. Per questo, momenti di confronto internazionale, come quello che oggi promuoviamo, diventano occasioni importanti per riflettere insieme, proporre ed innovare. Per affrontare preparati le sfide urbanistiche con cui la nostra città sarà chiamata a confrontarsi, nella consapevolezza del momento di difficoltà economiche attuali ma con uno sguardo al futuro, alle prospettive e opportunità di Expo”.