Tra le misure messe in atto dal sistema camerale per le imprese abruzzesi vittime del terremoto, è stato previsto un Fondo speciale di solidarietà. Ce ne può parlare?
Il Comitato di Presidenza di Unioncamere, riunitosi il 15 aprile scorso, ha dato il via libera al Fondo speciale di solidarietà, proposto all’indomani dei tragici eventi che hanno colpito l’Abruzzo. Attraverso il Fondo sarà possibile finanziare misure straordinarie di sostegno al tessuto economico locale, gravemente colpito dal sisma, allo scopo di accelerare la ripresa dell’attività produttiva nell’area interessata dal terremoto e, più in generale, nella regione.
Nel Fondo istituito da Unioncamere confluiranno sia risorse a valere sul fondo perequativo di sistema, sia ulteriori contributi messi a disposizione dalle singole Camere di commercio italiane. La gestione coordinata di queste risorse – alcune delle quali già ci stanno pervenendo - potrà rendere l’intervento complessivo più efficace e coerente e favorire un più rapido ritorno alla normalità delle attività produttive regionali.
Come funzionerà il Fondo?
Le risorse del Fondo verranno messe direttamente a disposizione delle Camere di commercio abruzzesi, alle quali spetterà di identificare le aree e i settori di intervento prioritari in questa fase di emergenza, con la specifica finalità di sostenere il riavvio o la continuità delle attività economiche sul territorio, assicurare la tenuta occupazionale e favorire una più rapida ricostruzione delle infrastrutture danneggiate o distrutte.
Oltre alle iniziative di Unioncamere nazionale, anche le singole Camere di commercio si stanno attivando in aiuto alle imprese colpite dal terremoto. Con quali modalità?
La gara di solidarietà che ha coinvolto l’intero mondo economico rappresentato dal sistema camerale italiano passa anche attraverso interventi di sostegno “mirati”. E’ il caso, ad esempio, di una Camera di commercio che ha scelto di ricostruire un opificio o un laboratorio artigiano, coordinandosi direttamente con la Camera dell’Aquila, per lasciare un segno concreto e facilmente riconoscibile della propria sentita partecipazione al dramma che sta vivendo la popolazione locale.
Vanno però segnalate anche azioni di sostegno “operativo” alle imprese abruzzesi con unità locali o sedi aggiuntive in altre province.
Si tratta delle prime decisioni prese “a caldo” dalle diverse Giunte camerali, alle quali, sono certo, molte altre ne seguiranno nelle prossime settimane.