Logo camcom.gov.it - Torna alla Home
  
Attualita

approfondimenti » Accordo per l'Aeroporto di Reggio Emilia: contenuti tecnici e novità

  • DATA:
    18-05-2009
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    18-05-2009
Voci collegate
Visite:
6703
Nessun voto
Vota:
1 stella2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle
per condividere:




Aggiungi a OkNotizie Aggiungi a Segnalo Aggiungi a del.icio.us Aggiungi a Facebook Aggiungi a Digg Aggiungi a Wikio
Aggiungi a Technorati Aggiungi a Yahoo Aggiungi a Ma.gnolia Aggiungi a Gooogle Bookmarks Aggiungi a Stumble Upon Aggiungi a Twitter

All’aeroporto di Reggio Emilia nascerà il primo polo di emergenza sanitaria in Italia, a mezzo di aerei ed elicotteri.
E’ una delle novità derivanti dall’accordo tra i soci pubblici della società Aeroporto di Reggio Emilia (Camera di commercio, Comune e Provincia) e la società Refly che rappresenta il gruppo svizzero A.M.A..
L’ingresso del nuovo socio avverrà mediante aumento di capitale sociale a lui riservato e regolato in modo tale da consentirgli la conduzione dell’attività ordinaria, lasciando in capo ai soci pubblici la proprietà maggioritaria delle strutture (in questo modo la parte pubblica avrà il controllo dell’area). Il nuovo socio si fa carico del 90% delle eventuali perdite future.
L'aeroporto diventerà, dunque, il cuore di “JET LIFE ITALIA”, il nuovo progetto promosso dalla società svizzera A.M.A. Asset Management Advisor (Suisse) SA, attraverso una partnership con la società reggiana Refly, per la realizzazione, in Italia, del primo polo di emergenza sanitaria. Reggio Emilia è la città dove verrà realizzata la base operativa principale di ali/eli soccorso privato, in diretto collegamento con quella localizzata a Lugano, in Svizzera.
“Oggi presentiamo un risultato concreto di quel lavoro di squadra di cui Reggio Emilia ha bisogno – afferma Enrico Bini, presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia - con pazienza e tenacia, Comune, Provincia e Camera di Commercio hanno dimostrato che, lavorando assieme, si possono raggiungere traguardi importanti; considero l’accordo con Refly molto interessante perché assegna all’aeroporto di Reggio un ruolo che va oltre i confini provinciali, in quell’ottica di area vasta con cui è necessario progettare gli interventi”.

“In questi anni abbiamo insieme contribuito a dotare, dal punto di vista tecnologico, la struttura aeroportuale dei tre requisiti necessari per la sicurezza del volo amatoriale e di quello commerciale – dichiara Luciano Gobbi, Assessore alla Mobilità della Provincia - Per fare questo abbiamo ritenuto opportuno il coinvolgimento di un partner privato che avrà la sola responsabilità della gestione perchè la proprietà e il controllo rimangono in mano pubblica. Allo stesso è dato il compito di confermare e sviluppare e trovare le partnership per eventuali sviluppi. A poche centinaia di metri c’è da pochi mesi la centrale operativa della protezione civile provinciale. Da lì si governeranno le emergenze per qualunque forma di rischio: avere a poca distanza una struttura per il trasporto sanitario ha un grande valore”.
“Il Comune di Reggio, socio di riferimento della società Aeroporto insieme a Cciaa e Provincia – dice l’assessore alle Attività produttive, Mimmo Spadoni – ha posto con forza il problema di una svolta decisiva, da imprimere a una società che da anni navigava in costante disavanzo (3-400.000 euro annui). Attraverso il lavoro di provate sinergie territoriali e affidandosi alla competenza di un professionista come il dottor Scalabrini e della commissione tecnica istituita, in questi ultimi tre anni abbiamo individuato una soluzione che dovrà essere approvata da Enac e che garantirà il mantenimento, il consolidamento e lo sviluppo delle attività diportistiche e di tecnologia manutentiva avanzata del nostro aeroporto. Nel contempo, tale soluzione apre scenari di grande interesse per attività aeronautiche compatibili con la conformazione e la localizzazione della struttura aeroportuale reggiana”.
La società svizzera specializzata nella gestione e commercializzazione di aeromobili, attraverso la propria controllata BP Aircraft Management SA, proprietaria dei marchi JET LIFE e JET COM, ha programmato, di concerto con i soci di cordata italiani, lo sviluppo di un sistema di trasporto sanitario, a mezzo aerei ed elicotteri, in grado di garantire una copertura capillare da e per la città di Reggio nell’Emilia verso i principali poli sanitari d’Italia e d’Europa.
Un progetto partito nel 2008 con l’acquisizione di un primo aereo ambulanza, modello Fairchild Dornier 328-300 JET e che si completerà nel 2011 con l’ingresso in flotta del primo aereo ambulanza Sukoi SSJ95 (Alenia-SCAC), di modernissima generazione, con il quale si intenderà offrire una copertura globale dei servizi di trasporto sanitario in caso di eventi catastrofici e situazioni di emergenza sanitaria.
“Si tratta di un progetto innovativo di grande valenza sociale che ha trovato in Reggio Emilia la zona strategica da un punto di vista logistico – ha sottolineato Antonio Trifone, presidente del Consiglio di Amministrazione della società A.M.A., questo non significherà minori attenzioni nei confronti dei voli corporate, con la possibilità di ridare linfa vitale all’aeroporto di Reggio Emilia, attraverso l’implementazione di voli aero taxi da e per tutte le destinazioni italiane ed europee”.
“Tra le linee possibili di sviluppo ci sono anche la direzione, il controllo e lo sviluppo di un servizio di aero ed eli taxi, per soddisfare le esigenze di una clientela locale destinata ad incrementarsi a seguito della rinata definizione del trasporto locale, customizzato, door to door – ha aggiunto Luigi Bertolini, presidente della Refly di Reggio Emilia – i nuovi soci, non escludono anche sviluppi dell’area e del plesso aeroportuale, per garantire nuovi collegamenti e offrire, alla città di Reggio Emilia ed alla provincia, il giusto servizio da riservare ad una zona così importante per l’economia italiana”.

I CONTENUTI TECNICI DELL’ACCORDO
L’ingresso del nuovo socio avverrà mediante aumento di capitale sociale a lui riservato e regolato in modo tale da consentirgli la conduzione dell’attività ordinaria, lasciando in capo ai soci pubblici la proprietà maggioritaria delle strutture (in questo modo la parte pubblica avrà il controllo dell’area).
Il nuovo socio si fa carico del 90% delle eventuali perdite future.
Si prevede il mantenimento delle attività attualmente in essere (dal volo diportistico alla scuola di volo, dal paracadutismo alle attività tecnico-manutentive per arrivare alla realizzazione sperimentale di dirigibili).

 

 

 
Camera di commercio di Reggio Emilia, Elena Burani, e-mail: elena.burani@mo.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Reggio Emilia

Reggio Emilia

adempimenti

  
Le Camere di Commercio

Le Camere di Commercio

Italiane
Estere
Ricerca

Ricerca

Cerca per concetto
Cerca per provincia
Cerca per ATECO
Inserisci la tua chiave di ricerca