Cresce il numero dei protesti levati in provincia di Perugia nel primo semestre del 2009. Le cambiali non onorate sono aumentate del 9,4% rispetto al I semestre 2008, mentre in calo risultano gli assegni risultati scoperti, - 16%. E’ quanto emerge da un’indagine di Unioncamere nazionale presentata dalla Camera di Commercio di Perugia.
I dati dell’analisi di Unioncamere nazionale sull’andamento dei protesti levati nelle province italiane sono stati commentati alla Camera di Commercio di Perugia, che peraltro elabora un bollettino statistico che riporta il trend dei protesti fino al livello comunale.
L’andamento dei protesti nel corso del tempo rappresenta un indicatore economico significativo della congiuntura economica: i titoli protestati sono infatti espressione delle difficoltà da parte delle imprese e delle persone ad onorare i propri impegni di pagamento nei termini pattuiti.
La criticità congiunturale produce un inasprimento del fenomeno e dunque il primo semestre del 2009 non poteva che dare risultati non esaltanti.
Nel primo semestre del 2009 in provincia di Perugia sono stati protestati effetti – assegni, cambiali, tratte – per un valore complessivo di € 24.450.837,00, in aumento del 10% rispetto allo stesso periodo del 2008. Contenuta a un modesto + 3,9% la crescita del numero degli effetti non onorati, con il valore medio degli stessi salito del 5,9%. In provincia di Perugia l’aumento delle cambiali protestate nel primo semestre 2009 ha fatto registrare variazioni sensibili: + 51,6% in termini di importo complessivo, che ha toccato i 12.341.528,00 €; + 9,4% del numero di effetti protestati e + 38,5% del loro valore medio. Al contrario è netta la diminuzione degli assegni scoperti, non onorati, scesi in provincia di Perugia del 22,7% per importo complessivo (€ 10.812.460,00), del 16% nel numero totale protestato e dell’8,1% nel valore medio ad assegno.
La Camera di Commercio di Perugia realizza una rilevazione trimestrale che analizza l’andamento dei protesti anche su base comunale. Nell’anno 2008 – dati definitivi - la graduatoria dei comuni della provincia per numero di effetti protestati ed importo complessivo, è guidata dal Comune di Perugia, con un numero di protesti levati pari a 5.122 (corrispondenti al 33,4% del totale provinciale), per un valore complessivo di € 16.684.370 (il 35 % del totale provinciale). Al secondo posto si colloca il Comune di Bastia Umbra, che ha registrato nel 2008 un numero di effetti protestati pari a 2.340, corrispondenti ad un importo globale di € 9.890.810, mentre al terzo posto troviamo il Comune di Città di Castello, nel quale sono stati levati 1.544 protesti, per un valore pari a € 4.874.589. Tale graduatoria è rimasta invariata rispetto al 2007. I tre comuni insieme concentrano il 58,7% del numero degli effetti e il 66% del valore complessivo dei protesti provinciali del 2008.