news » Monza e Brianza - La cucina tipica è fatta dagli extracomunitari
Non solo etnico: cinesi, giapponesi, indiani ed egiziani per il loro ristorante scelgono la fusion, anche nel menù. In Italia sono, infatti, più di 6mila i titolari di impresa individuale di origine extracomunitaria attivi nella ristorazione tradizionalmente italiana, tra pizzerie, gastronomie e trattorie. Il “melting pot culinario” funziona soprattutto in Lombardia, che registra più di 1800 imprese attive nella ristorazione tradizionalmente italiana con titolare extracomunitario. Le attività di ristorazione “tradizionale” con titolare extracomunitario sono concentrate soprattutto a Milano (876), Brescia (234), Bergamo (164) e Monza e Brianza (122).
È quanto emerge da una stima dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese.
“I prodotti e i piatti tipici – ha dichiarato Luigi Nardi Vice Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – rappresentano degli attrattori turistici importanti, raccontano l’identità di un territorio, e sono in grado di dare un valore aggiunto al turismo, e, in alcuni casi, veicolare flussi turistici di nicchia legati alle vie del gusto. Come Camera di commercio di Monza e Brianza, già da tempo, stiamo valorizzando questo patrimonio fatto dall’impresa diffusa della ristorazione e ricettività.”
“Come realtà che opera attivamente nel nostro territorio – ha sottolineato Jacopo Vignali, consigliere della Fondazione Emilia Vergani – siamo attenti a chi oggi rappresenta l’eccellenza nelle nostre province. Il master è un’occasione unica per far incontrare chi vede nell’enogastronomia una possibilità di attività su cui investire, soprattutto quei giovani che possono farne il loro lavoro, e fuoriclasse della ristorazione e dell’agroalimentare, il cui patrimonio di sapere è un bene di formidabile valore.”
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Fonte: Camera di commercio di Monza e Brianza