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news » Molise - Conciliazione: CdC molisane tra gli organismi autorizzati

  • DATA:
    29-07-2010

Conciliare conviene, presso la “Camera di conciliazione” delle Camere di Commercio di Campobasso e Isernia iscritte presso il Ministero della Giustizia, al Registro Nazionale degli Organismi autorizzati a gestire tentativi di conciliazione.
Un requisito necessario per poter accogliere le istanze di conciliazione facoltative usufruendo degli sgravi fiscali previsti dal decreto legislativo 28/2010.
La conciliazione è uno strumento, già in uso nelle Camere di Commercio, per risolvere una controversia affidando a un terzo, il conciliatore, il compito di agevolare il raggiungimento di un accordo tra le parti. Il conciliatore è un esperto della materia, ma non un giudice, quindi, non è chiamato a dare ragione o torto ad una parte o all’altra.
Le Camere di Commercio di Campobasso ed Isernia operano già da tempo in materia di conciliazione obbligatoria, finora, solo per la telecomunicazione. E’, inoltre, operativa in tutti i settori facoltativi, con particolare impegno nelle liti commerciali che coinvolgono tinto-lavanderie, autoriparazioni, agenzie di viaggio e mediatori immobiliari, avendo stipulato protocolli di intesa con le relative associazioni di categoria.
La nuova normativa impone già da subito all’avvocato, a cui ci si rivolge per una causa, di informare il cliente della possibilità della mediazione, che viene tentata attraverso gli organismi autorizzati.
Tuttavia, entro marzo 2011, fare causa davanti al giudice non sarà più possibile, in determinati campi, senza aver tentato la conciliazione. Il procedimento di mediazione sarà obbligatorio (ai sensi del d.lgs 28/2010) in materia di: condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.
Chi sceglie comunque la mediazione, nei settori in cui è facoltativa, troverà un sistema più veloce e più conveniente di una causa civile. Il decreto legge, infatti, per incentivare la mediazione ed evitare di intasare i tribunali, prevede che tutti gli atti relativi al procedimento di mediazione siano esenti dall’imposta di bollo e da ogni altra spessa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura. In particolare, il verbale di conciliazione sarà esente dall’imposta di registro sino all’importo di 50.000 euro. In caso di successo della mediazione, le parti avranno diritto a un credito d’imposta fino a un massimo di 500 euro per il pagamento delle indennità complessivamente dovute all’organismo di mediazione. In caso di insuccesso della mediazione il credito d’imposta è ridotto della metà.

Unioncamere Molise, Ufficio Comunicazione, tel. 08744711278, e-mail: comunicazione@cb.camcom.it
Fonte: Unioncamere Molise

  
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