Nel novembre scorso è stato ufficialmente presentato in Regione Piemonte il dossier di candidatura per la costituzione di un “Polo per l’Innovazione Tecnologica del VCO”. Si tratta di una nuova realtà che si occuperà di ricerca e sviluppo del territorio. Abbiamo rivolto alcune domande sull’argomento a Maurizio Colombo, Segretario Generale della Camera di commercio del Verbano Cusio Ossola.
Il 3 novembre scorso è stato depositato il dossier di candidatura presso la Regione Piemonte del “Polo per l’Innovazione Tecnologica del VCO”. Da quel momento quali passi avanti sono stati fatti per l’attuazione di questa nuova struttura?
Siamo nella fase di negoziazione con la Regione Piemonte. Vi è stato un primo incontro di approfondimento che porterà alla redazione di un Piano di attività dettagliato propedeutico alla fase finale di approvazione. In parallelo le imprese costituenti il polo stanno confrontandosi sulle opportunità di collaborazione.
In quale misura la Camera di commercio contribuisce alla realizzazione di questo nuovo organismo?
La Camera di commercio è stata fra i soggetti promotori del Polo insieme alla Provincia e al Parco Tecnologico. Le riunioni con le imprese e il sistema associativo si sono tenute presso la sede camerale e non a caso la firma del dossier è avvenuta alla presenza del Presidente Tarcisio Ruschetti. Il Consigliere delegato del ”Parco tecnologico del Lago Maggiore”, soggetto gestore del Polo, è il sottoscritto e sicuramente questa scelta è determinata dal mio ruolo in Camera di commercio.
Quali sono gli obiettivi del Polo?
Il Polo opererà nel campo delle energie rinnovabili, in particolare nell’ambito tecnologico: impianti, sistemi e componenti per le energie rinnovabili. Gli obiettivi prioritari, presentati nel dossier di candidatura, sono quindi:
a) superare la frammentazione del sistema economico locale attraverso la costituzione di una partnership di imprese innovative;
b) dotare il territorio di uno strumento di progettazione e di collaborazione con le reti della conoscenza;
c) dotare il territorio di servizi ad alto valore aggiunto;
d) valorizzare il capitale di competenze e progettualità presenti sul territorio;
e) aumentare l’attrattività del territorio.
Quali enti faranno parte di questa nuova realtà?
Fanno parte del costituendo Polo 14 imprese e le 3 Università piemontesi. Le 14 imprese contano un totale di circa 2000 dipendenti. Vi sono poi una serie di enti, Camera di commercio e Provincia, associazioni, Unione Industriali, Confartigianato e CNA, istituti di ricerca, quali CNR , Ipla, Istud, banche e società di servizi che sostengono e collaborano con il Polo inteso come Associazione di imprese.
Al momento attuale ci sono già iniziative o progetti in programma?
Attualmente sono in corso alcune iniziative, delle singole imprese, che si stanno collegando al Polo d’innovazione e al Parco Tecnologico. Si è creata inoltre una relazione forte con il Polo formativo sull’energia recentemente riconosciuto dalla Regione Piemonte, che vede fra l’altro la Camera di commercio nel Comitato di gestione, e con l’associazione “InLab” dei laboratori e dei centri di ricerca, che ha nella Camera di commercio il soggetto promotore e coordinatore.