Vendite commerciali ancora giù nel secondo trimestre dell’anno (-3,8%) ma in progressivo miglioramento rispetto al trimestre precedente, quando avevano registrato –5,1%. Si riduce ulteriormente, invece, il volume d’affari del settore dei trasporti e dei servizi avanzati alle imprese (pubblicità, ricerca, ecc.), anche se è ancora una volta il turismo a far rilevare la flessione più intensa (–11,8%).
E’ quanto emerge dall’indagine congiunturale del Centro studi di Unioncamere relativa al II trimestre del 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008.
Commercio: piccoli esercizi ancora in difficoltà; quasi stabili le medie dimensioni
Nel II trimestre, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il calo medio delle vendite delle imprese del commercio al dettaglio (-3,8%) appare legato essenzialmente all’andamento delle imprese con 1-19 dipendenti (-5,8%), mentre quelle con oltre 20 dipendenti registrano un –0,6%. A livello territoriale il Nord-Est contiene meglio le perdite (-2,6%), mentre le altre ripartizioni scendono, sebbene di poco, sotto la media.
A livello settoriale, è maggiore la riduzione delle vendite del commercio al dettaglio di prodotti non alimentari (-4,7%), mentre il settore alimentare registra un –4,0%. Da segnalare la sostanziale tenuta delle vendite delle grandi superfici (con una variazione nulla nel trimestre in esame), che, nel caso degli Iper e supermercati con oltre 20 dipendenti, tornano ad essere di segno positivo e mostrano una lieve crescita (+0,3%).
Ma gli esercenti cominciano a riacquistare fiducia
Per i mesi estivi, le imprese commerciali di maggiori dimensioni confidano in una ripresa delle vendite, mentre gli esercizi fino a 20 dipendenti non sembrano ancora vedere prospettive di miglioramento. Il saldo complessivamente pari a 0 delle aspettative di crescita e di diminuzione delle vendite è espressione infatti di un certo pessimismo delle imprese più piccole (per le quali il saldo è pari a –12) e di migliori previsioni per quelle con oltre 20 dipendenti (+18). A livello territoriale, il Mezzogiorno mostra attese più positive (+10), mentre nel Nord-Est (-4) e al Centro (-6) emerge ancora qualche incertezza.
Primavera difficile per il settore turistico e per quello dei trasporti
Ancora consistente la flessione del volume d’affari degli alberghi, ristoranti e servizi turistici (-11,8%, non molto distante dal –12,5% messo a segno nel I trimestre dell’anno), mentre si contrae ulteriormente il fatturato delle attività terziarie più legate al rallentamento del settore industriale: trasporti e movimentazione merci (-11,8%) e servizi avanzati alle imprese (-7,2% per pubblicità, ricerca, ecc.) subiscono infatti nel II trimestre 2009 una perdita più forte rispetto al recente passato. Una flessione più consistente interessa anche le Mense e bar (-6,7%). Informatica e Tlc e i Servizi alle persone si posizionano invece al di sopra della media (-2,2% entrambi). Anche in tutte queste altre attività terziarie, il calo più significativo interessa le imprese fino a 49 dipendenti, mentre più contenuto appare quello delle aziende con oltre 50 dipendenti.
Attese di ripresa soprattutto per l’Informatica e Tlc e per i Servizi alle persone
A credere di più in un miglioramento a breve dello scenario economico sono le imprese dei Servizi alle persone (+12) e dell’Informatica e Telecomunicazioni (+11). Trasporti (-8) e Servizi avanzati (-4), invece, continuano a mostrare più diffuse perplessità sul futuro.