Regione Toscana, ARRR, Cispel ed Unioncamere Toscana hanno presentato il 15 luglio scorso, il rapporto tecnico economico sul ciclo dei rifiuti urbani con il quale si intende fornire agli operatori del settore il quadro conoscitivo di base su cui impostare le azioni per i prossimi anni.
All'evento, aperto da Anna Rita Bramerini, Assessore all'Ambiente della Regione Toscana. Ha partecipato, fra gli altri relatori, anche Enrico Ciabatti, Segretario Generale di Unioncamere Toscana che ha detto, tra l’altro:
"L'indagine è valida ed interessante, in quanto attraverso l'analisi sulle produzioni di rifiuti abbiamo un'approssimazione che spiega i fenomeni economici. Recentemente abbiamo presentato un indice sintetico dell'andamento economico regionale e provinciale (un'alternativa al PIL) calcolato sulla base di alcuni indicatori (consumi energia, valori immobiliari, ecc.) che non ha purtroppo potuto utilizzare i dati dei rifiuti, in quanto le relative serie storiche disponibili non sono temporalmente sufficienti per una corretta analisi statistica. Averle avute sarebbe stato interessante.
A livello operativo, auspichiamo per l'immediato futuro che il lavoro per la produzione del Rapporto diventi finalmente più organico, coinvolgendo maggiormente i soggetti interessati, nel nostro caso anche co-finanziatori, nella fase di impostazione, di commento dei dati e dei primi risultati, nonché nella stesura.
In termini più strettamente tecnici, lasciando a Sbandati il dettagliato commento dei dati del Rapporto, credo opportuno porre qualche spunto per ulteriori riflessioni.
La produzione dei rifiuti pro-capite per abitante al 2006 ha avuto un nuovo balzo in avanti in Toscana, così come accaduto, del resto, anche per l'Italia, il Centro rimane sostanzialmente fermo. Negli ATO 4 (Livorno) e 9 (Grosseto), a forte connotazione turistica, c'è stato invece un calo tra il 2005 ed il 2006. Dato che l'annata turistica nel 2006 è stata molto positiva nei territori corrispondenti agli ATO con una crescita di 12 punti percentuali a Livorno, miglior performance regionale, e di circa 8 punti a Grosseto, sarebbe da capire il perché di questi andamenti dei rifiuti. Una ragione potrebbe derivare dal calo della larga quota di turisti che ricorre ad altre risorse di ospitalità per i propri soggiorni, come seconde case, strutture "non ufficiali", ospitalità di parenti ed amici. I rifiuti sono, in questo senso, un indicatore, peraltro consolidato in dottrina, molto importante, possono aiutarci a comprendere aspetti ulteriori rispetto alle dinamiche della nostra economia, nello specifico rispetto al settore turistico. Credo che su questo aspetto si possa lavorare per il futuro.
Sarà poi interessante capire quale impatto ha avuto la stagnazione dei consumi dei toscani tra il 2006 ed il 2007 acuitasi con il sostanziale decremento dei primi mesi del 2008”.