Con un’immagine efficace è stato definito il “curriculum vitae” del capo di abbigliamento. E’ il sistema di tracciabilità volontario realizzato della ITF - Italian Texile Fashion, organismo di coordinamento delle Camere di Commercio per la valorizzazione e tutela della filiera della moda, presentato stamane alla Camera di Commercio di Perugia dal presidente dell’ente Alviero Moretti e dal presidente della Camera di Commercio di Prato e vice presidente dell’ITF Carlo Longhi. Sono intervenuti i componenti della Giunta e del Consiglio camerali e numerosi esponenti delle Associazioni Imprenditoriali.
Il sistema di tracciabilità ITF prevede l’indicazione in un certificato o etichetta dell’intero percorso produttivo seguito dal capo di abbigliamento: filatura, tessitura, nobilitazione, confezione e il paese o i paesi dove queste si sono svolte.
“La nostra Camera di commercio è socia di ITF – ha ricordato il presidente Alviero Moretti - ed ha aderito al progetto di Tracciabilità volontaria, sperimentandolo, in particolare, su uno dei settori che contraddistinguono il nostro territorio produttivo, ossia la filiera della maglieria, con particolare attenzione al cachemire”. “Vogliamo proporre, con la tracciabilità volontaria ITF, un Made in Italy, e un Made in Umbria che garantiscano al consumatore finale la certezza sulla storia del capo, che non deve essere necessariamente lavorato interamente sul nostro territorio, ma che, per la professionalità dei nostri operatori, è seguito e curato in ogni momento”.
Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio di Prato, è vicepresidente di ITF ed ha seguito da vicino le fasi di realizzazione del sistema. “Realizzata da ITF in collaborazione con Dintec - Consorzio per l’Innovazione Tecnologica – società consortile tra Unioncamere ed Enea - e CENTROCOT S.p.a, Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento – ha detto il presidente Longo - l’iniziativa nasce per rispondere all’esigenza sempre più sentita dalle Pmi del settore di differenziare e valorizzare la propria produzione, partendo proprio dall’indicazione dell’origine delle lavorazioni. La finalità è quella di costruire un sistema di etichettatura volontaria che vada oltre i requisiti obbligatori, previsti dalla legislazione vigente, un campo nel quale già le Camere di Commercio operano essendo chiamate a svolgere un ruolo di controllo”.
Sei le imprese umbre che hanno già ottenuto la certificazione/etichetta, che ufficialmente hanno ricevuto stamane. Sono: Gruppo Tessile Spa, Foligno (PG), Arnaldo Caprai; Maglital Srl, Foligno (PG), Arnaldo Caprai; Sterne International Spa, Perugia, Luca Mirabassi; In Maglia Snc, Città di Castello (PG), Massimo Nocetti, Mac's Srl, Castiglione del Lago (PG), Christian Fioroni; Cardinalini & Co Spa, Montecastrilli (TR), Mauro Cardinalini.