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Nei giorni scorsi la Giunta ed il Consiglio della Camera di Commercio di Modena hanno approvato il Programma pluriennale dell’ente per il triennio 2010-2012. Si tratta di un atto importante, in quanto il Programma rappresenta il documento di indirizzo con il quale gli Organi di governo della Camera di Commercio definiscono le priorità strategiche su cui l'ente intende focalizzare l'azione e che ne guiderà le scelte nel prossimo triennio. Ne abbiamo parlato con il Presidente, Maurizio Torreggiani.
Quali sono le linee strategiche fondamentali della proposta di bilancio per gli anni 2010-2012?
I filoni di attività su cui punteremo per il prossimo triennio sono otto: “Informazione economica e previsionale”, “Infrastrutture ed energia”, “Internazionalizzazione”, “Sviluppo economico d’impresa, ricerca e trasferimento tecnologico”, “Finanza e credito”, “Marketing territoriale”, “Tutela e regolazione del mercato”, “Semplificazione e servizi alle imprese”.
Tra questi mi preme sottolineare l’impegno della Camera nei riguardi dei Consorzi Fidi di cui alla linea strategica “Finanza e credito”, per aiutare le aziende a superare questa difficile fase di carenza di liquidità.
Anche l’ “Internazionalizzazione” – attraverso l’Azienda speciale Promec - è stata individuata quale priorità, nella convinzione circa la necessità di un supporto alle imprese, soprattutto di piccola dimensione, che intendono affacciarsi sui mercati esteri.
Un’altra area di intervento primaria è quella del “Marketing territoriale”, strumento ritenuto fondamentale per valorizzare le potenzialità di sviluppo della nostra provincia, per attrarre investimenti e nuove idee imprenditoriali. Perciò si punterà a sviluppare i fattori di caratterizzazione e attrazione del territorio, promuovendone i suoi punti di forza e le sue eccellenze.
Rispetto al precedente bilancio, visto il perdurare della crisi economica e finanziaria, ci sono stati dei tagli importanti negli stanziamenti? Se sì, quali sono i settori interessati?
Il piano triennale è uno strumento programmatico finalizzato a definire gli orientamenti delle attività future, per questo non riporta stanziamenti finanziari, ma soltanto linee di indirizzo. Nel bilancio preventivo 2010 stenderemo un piano finanziario dettagliato degli interventi economici che verranno affrontati nel prossimo anno, confermando in linea di massimo il medesimo impegno economico sostenuto nell’anno in corso, nonostante la crisi abbia portato anche per l’Ente camerale a una riduzione delle entrate, in particolare per quanto concerne la riscossione del diritto annuale.
Qual è la voce per cui la Camera di Commercio pensa di investire maggiormente?
Le voci finanziariamente più corpose sono quelle dell’internazionalizzazione, della finanza e credito e dello sviluppo economico d’impresa, aree di intervento sulle quali la Camera sta investendo ingenti risorse già da diversi anni a questa parte. Oggi la crisi in atto ha reso lo scenario, soprattutto in chiave prospettica, incerto e confuso. In questo contesto si è inteso ampliare il raggio di azione dell’Ente – le linee strategiche sono infatti passate dalle sei del precedente documento programmatico alle otto dell’attuale – puntando altresì su obbiettivi di tipo “strutturale”, volti a consolidare il nostro sistema produttivo in un’ottica di medio periodo. Sotto questo profilo mi preme evidenziare che la Camera intende svolgere un ruolo proattivo e di stimolo per quanto concerne i temi delle infrastrutture e dell’energia (quest’ultima rappresenta in alcuni casi un vero e proprio freno allo sviluppo aziendale attesi i suoi alti costi), sostenendo inoltre progetti di innovazione nonché la ricerca (la globalizzazione impone alle nostre imprese di investire in tali ambiti per mantenere alti livelli di competitività).