Con l’obiettivo di promuovere il territorio diffondendo una solida cultura di prodotto ancorata alle tradizioni locali, ma attenta all’internazionalizzazione, lavorano in sinergia Palazzo Roccabruna e Accademia d’Impresa, strutture della Camera di Commercio trentina dedicate rispettivamente alla promozione dei prodotti tipici e alla formazione degli operatori del commercio e del turismo. Si tratta di un modello di promozione del territorio che da alcuni anni viene proposto con successo dal sistema camerale di Trento. Ne abbiamo parlato con il vice segretario della Camera di Commercio, Mauro Leveghi.
Come è nata questo tipo di sinergia tra Camera di Commercio e realtà economiche territoriali, da cosa è stata originata?
Corrispondendo alla sempre maggiore sensibilità del sistema-Italia per le tematiche della promozione nazionale ed internazionale del Paese, la Provincia autonoma di Trento ha dato vita in questi anni ad una rete di valorizzazione del territorio che ha posto in essere una solida sinergia con enti ed istituzioni pubbliche e private. In particolare con la Camera di Commercio di Trento esiste un accordo quadro nell’ambito del quale l’Ente camerale elabora le strategie di marketing dei prodotti tipici che vengono successivamente affidate a Trentino Spa, società di marketing territoriale, per la loro esecuzione. In ambito locale, inoltre, la valorizzazione delle tipicità enogastronomiche trentine è curata da Palazzo Roccabruna, sede dell’Enoteca provinciale del Trentino, attraverso una serie di eventi che nel corso dell’anno animano le sale dello storico palazzo coinvolgendo operatori di settore, turisti, appassionati, enogastronomi e giornalisti. Essendo la promozione un investimento sul lungo periodo, essa non può essere dissociata dalla formazione, intesa non solo come aggiornamento delle competenze individuali, ma anche come creazione di capitale sociale, ovvero come consolidamento della rete di relazione fra gli operatori del settore. Nasce di qui l’attività di Accademia d’Impresa, Azienda speciale della CdC di Trento, impegnata nella formazione degli operatori turistici e del commercio a favore del territorio.
Può tracciare un bilancio, ad oggi, di questo tipo di sistema promozionale?
Gli investimenti pubblici in promozione e formazione sono sempre difficili da misurare.: il termometro della situazione può essere rappresentato dal grado di coesione interna del sistema che negli ultimi anni ha contribuito mediante uno sforzo di tutti gli stakeholders alla ricomposizione degli interessi nell’ottica di un vantaggio per tutto il territorio. La notorietà del brand Trentino, grazie all’impegno congiunto di Provincia, Camera di Commercio e Trentino Spa, va progressivamente crescendo ed i dati del turismo estivo ed invernale lo confermano. Non va sottovalutato neppure il ruolo degli operatori economici che nell’ultimo periodo hanno dimostrato di saper trovare basi comuni su cui costruire strategie condivise di promozione. Ne è un esempio il TRENTODOC, lo spumante trentino metodo classico che da un paio d’anni può fregiarsi di un brand unico che riunisce 28 produttori, per presentarsi in modo compatto ed unitario sul mercato senza annullare le singole identità. Quella che all’inizio poteva sembrare una sfida estrema, oggi è una realtà concreta.
Quale giudica l’evento promozionale più importante e riuscito di questi ultimi anni?
Senza dubbio “Bollicine su Trento”, l’evento dedicato al Trentodoc, frutto della collaborazione fra Provincia, Camera di Commercio e Trentino Spa, che nel 2005 ha inaugurato Palazzo Roccabruna e che continua ogni anno ad essere un formidabile veicolo di conoscenza delle bollicine trentine e delle specificità del territorio d’origine.
Per il 2010 ci sono novità all’orizzonte?
Fra le molte credo che quella che più merita attenzione sia la mostra che Palazzo Roccabruna ospiterà dal 29 marzo al 9 maggio realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” di Torino. Si tratta di un’originale esposizione che propone al pubblico le etichette a tema montano apposte dagli alberghi sulle valigie dei turisti nel periodo che va da fine Ottocento agli anni Sessanta del Novecento. Si tratta di un percorso nell’evoluzione del costume, della grafica, dell’idea di vacanza che riserva sorprese imprevedibili. La mostra si colloca nell’ambito della collaborazione con il TrentoFilmfestival, la più antica rassegna cinematografica dedicata alla montagna, all’esplorazione e all’avventura del mondo. Non mancheranno neppure i sapori del territorio: formaggi di montagna, in particolare di malga, e i vini del Trentini: rossi, bianchi, ma soprattutto le bollicine insuperabili del Trentodoc. Insomma tanti motivi per una gita a Trento in primavera, non prima, però, di aver consultato il nostro sito www.enotecadeltrentino.it per avere informazioni precise su orari ed eventi.