Presidente Maggioli, cosa pensa dell'intervento con il quale il Presidente della Provincia Stefano Vitali ha richiamato la politica riminese invitando la città a non lasciare sola San Marino, "alle prese con l'uragano scaturito dalle vicende di illeciti finanziari"?
Non posso che essere d’accordo con il Presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, circa l’opportunità e, perché no, la convenienza a fare tutto il possibile affinchè la Repubblica di San Marino possa riprendere normali rapporti con il mondo, superando questo periodo criticissimo.
Proviamo ad allargare il discorso anche al mondo economico ed imprenditoriale di Rimini, legato a doppio filo - come lo stesso Presidente Vitali ieri ha sottolineato - a quello sammarinese. Quali sono i rapporti più stretti con la vicina repubblica e in che modo si possono tutelare?
I rapporti che il territorio Riminese intrattiene con la Repubblica di San Marino sono importanti, per entrambe le parti, sia sotto il punto di vista economico (per l’entità del giro d’affari che intercorre fra i due territori), sia sotto il punto di vista occupazionale, considerati i tanti italiani che lavorano a San Marino e viceversa. Sono convinto che una normalizzazione dei rapporti è da sostenere e supportare in tutti i modi possibili.
Cosa è stato fatto e cosa si potrebbe fare per sciogliere il nodo che attualmente frena i rapporti tra Italia e San Marino? Come può Rimini aiutare questo percorso così delicato?
Io credo che la prima cosa che dovrebbero fare gli imprenditori riminesi che hanno attività, naturalmente regolari, in quel territorio e comunque tutti gli operatori che intrattengono rapporti con soggetti economici della Repubblica di San Marino, sia quello di mantenere attivi questi rapporti. È assolutamente indiscutibile che debbano essere rapporti trasparenti: occorre rendersi conto che l’unico vantaggio, per nulla criminoso, ad operare con la vicina Repubblica, è il miglior trattamento fiscale che vige in quella nazione.