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interviste » Claudio Leone, Unioncamere Bruxelles: novità sugli aiuti di Stato

  • DATA:
    10-07-2007
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Il 1° giugno 2007 si è svolto a Roma l’incontro di aggiornamento per il Sistema camerale sugli aiuti di Stato. Ne abbiamo parlato con Claudio Leone, direttore di Unioncamere Bruxelles.

A che punto è la Riforma avviata dalla Commissione europea nel 2005?

Innanzitutto è bene ricordare che la filosofia del Piano di Azione per gli aiuti di Stato è animata da un duplice obiettivo: una migliore regolazione – quindi meno burocrazia, regole più efficienti e più chiare – e una focalizzazione verso la Strategia di Lisbona, in modo che tale politica sia uno strumento attraverso cui fornire crescita e occupazione. Ciò detto, la riforma si basa su quattro principi guida, che si trovano applicati nella nuova legislazione e che sono da tenere ben presenti: meno aiuti di Stato ma più mirati, un approccio economico ridefinito, procedure più efficaci e trasparenti, condivisione di responsabilità tra Stati Membri e Commissione europea.

Venendo alla stato dell’arte della riforma, è da sottolineare che alcune cose sono già state fatte: il nuovo regolamento sugli aiuti di importanza minore ("de minimis"), la nuova esenzione per categoria per gli aiuti agli investimenti nelle regioni “assistite”, la nuova disciplina per gli aiuti alla R&S e innovazione, le nuove linee direttrici sugli aiuti al capitale di rischio. Per quanto riguarda il settore agricolo, segnalo che i nuovi Orientamenti comunitari per gli aiuti nel settore agricolo e forestale – unitamente al nuovo regolamento sugli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese attive nella produzione di prodotti agricoli – pongono il Sistema camerale italiano di fronte alla necessità di apportare misure opportune al Regime 241/01. Tale autorizzazione “ad ombrello”, concessa ad Unioncamere dalla Commissione europea in data 7 maggio 2002, è articolata in 10 misure di aiuto che è possibile erogare ai soggetti beneficiari alle condizioni stabilite nell'autorizzazione e sarà l’oggetto di un incontro tecnico con le realtà camerali italiane nel mese di settembre/ottobre.

Per quanto concerne il 2007, l'elemento normativo principale attualmente sotto esame è la proposta di regolamento di “super esenzione per categoria". Tale strumento, concepito per aumentare l'efficacia e lo snellimento delle procedure, prevede diverse esenzioni – in gran parte nuove – fra le quali alcune relative al capitale di rischio, una parte degli aiuti all’innovazione, una parte degli aiuti all’ambiente, nonché codifica i regolamenti precedenti, estendendo la possibilità per gli Stati membri di agire senza dover notificare. Da ultimo, segnalo che è attualmente aperta la consultazione sulla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente.


Tra le novità normative introdotte a livello comunitario, quali contengono le modifiche più significative per le imprese italiane?

Per le imprese italiane le norme più significative ed efficaci – e che, quindi, dovrebbero avere anche il maggior impatto sul nostro Sistema camerale – sono quelle riguardanti il nuovo “de minimis”, raddoppiato a 200mila euro e quelle nell’ambito degli aiuti all’innovazione. In particolare, risultano interessanti – a livello di potenziali opportunità – gli aiuti alle giovani imprese innovatrici, strumento che sembra essere più facilmente gestibile rispetto al capitale di rischio, anche per la minore difficoltà di notifica alla Commissione europea.

A livello strettamente operativo, cosa cambia per le Camere di commercio?

Mi riaggancio alla domanda precedente per prendere in considerazione qui la nuova legislazione sugli aiuti in campo agricolo. L’uscita delle attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli dal settore degli aiuti all’agricoltura è certamente l’elemento di maggior impatto per quanto riguarda le Camere di commercio. A livello operativo, mi preme sottolineare che non sono necessari adeguamenti per quanto concerne le relazioni annuali relative agli aiuti in agricoltura concessi nel 2007 e, circa i prossimi passi operativi rispetto al Regime 241/01, mi rifaccio a quanto già specificato in precedenza.
Concludo con una considerazione generale: confrontarsi con regole nuove richiede un’attenzione maggiore. Invito, quindi, le nostre Camere di commercio ad avvalersi dell’assistenza che la sede Unioncamere di Bruxelles offre in materia di aiuti di Stato, sia per garantirsi il rispetto della legislazione, sia per capire meglio come cogliere le nuove opportunità introdotte.

Fonte: Redazione Cameradicommercio.it

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