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news » Firenze – Un’indagine a tutela del made in Italy
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Visite:1132Nessun votoVota:![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Valutare il livello di percezione del fenomeno della contraffazione da parte delle imprese fiorentine, conoscere quali strumenti le nostre aziende ritengano più opportuni per tutelare le proprie produzioni, di fronte alla presenza massiccia di prodotti contraffatti sul mercato interno ed internazionale. Questi gli obiettivi dell'indagine condotta dall'Osservatorio Anticontraffazione, del quale fanno parte Prefettura, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Agenzia delle Dogane, Camera di Commercio, Università, Polizia Municipale, Regione Toscana, Categorie economiche e Associazioni dei consumatori. Dall'esame dei risultati dell'indagine potranno essere formulate concrete proposte per contribuire ad arginare il fenomeno a tutela del "Made in Italy". L'indagine ha interessato 500 delle 17.178 imprese ritenute significative (suddivise nelle quattro aree del territorio provinciale: Area fiorentina, Empolese-Valdelsa, Mugello e montagna fiorentina, Valdisieve Valdarno superiore e Chianti). Ne esce un quadro soggettivo ma statisticamente attendibile, del fenomeno, vissuto dai piccoli e medi imprenditori, che dalla "concorrenza sleale" (fenomeno assai più vasto della sola contraffazione, che comprende anche concorrenza a basso prezzo, copiatura di brevetti e marchi, mancato rispetto delle direttive internazionali in materia di concorrenza, elusione del Made in Italy ecc.) traggono un danno oggettivo, talvolta rilevante e determinante per la continuità d'impresa e per il successo sui mercati globali. Il panel di aziende intervistate copre i principali settori imprenditoriali tipici della provincia di Firenze: il manifatturiero (alimentare, tessile, confezioni, cuoio, plastiche, macchinario, elettronica, apparecchi di comunicazione, strumenti medicali e mobilio), le costruzioni, il commercio all'ingrosso e al dettaglio e i servizi. Il dato più eclatante che emerge dall'indagine è che la percezione soggettiva della contraffazione supera di gran lunga l'entità oggettiva del fenomeno per una serie di ragioni: gli operatori fanno confluire dell'idea di contraffazione anche comportamenti commercialmente scorretti ma non classificabili in tale categoria; parallelamente gli organi d'informazione non hanno sufficienti dettagli da parte delle forze impegnate sul campo della lotta alla contraffazione dei mille meccanismi legali che possono essere escogitati per realizzare prodotti che rappresentano una oggettiva concorrenza sleale, senza però sfociare nel reato della contraffazione. Camera di commercio di Firenze, Ufficio stampa, Studio Torricelli, tel. 055 211489 – email: studio.torricelli@flashnet.it
Fonte: Camera di Commercio di Firenze produttoreservizi |
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