A Milano nei primi tre mesi del 2011 ci sono 1.508 iscrizioni da parte degli “under 30”, di cui 569 di imprenditori stranieri sotto i trent’anni, il 37,7% del totale (94 nuove iscrizioni di imprese individuali con titolare comunitario, 475 con titolare extra UE). In Lombardia le nuove imprese individuali “giovani” sono 5.345, di cui 1.604 gestite da stranieri. Le altre province lombarde con più iscrizioni sono Brescia (804), Bergamo (647), Varese (469) e Monza e Brianza (430).
Le città in Italia con più stranieri fra i neo imprenditori sotto i trent’anni? Oltre a Milano (37,7%), Prato (il 63%), Firenze (47%), Imperia (44,2%) e Ravenna (il 44,1%).
Coloro che decidono di mettersi in proprio in periodo di crisi, secondo una ricerca dell’ufficio studi della Camera di Commercio di Milano 2011, sono i giovani laureati che non riescono a soddisfare le aspettative nel mercato di lavoro dipendente, gli immigrati per la “successione ecologica” (per cui quando il vecchio proprietario lascia l’attività non è interessante per i figli ma viene rilevata dallo straniero che ha imparato il lavoro) e chi è in “difficoltà di carriera” che fa fatica a farsi riconoscere credenziali formative ed esperienze professionali pregresse.
Emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio su dati del registro Imprese aggiornato al II trimestre 2011.