Il mais OGM non ha cittadinanza in provincia. Sono stati resi noti, in questi giorni, i risultati delle analisi effettuate dal Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino su 48 campioni provenienti da aziende della Granda, relative alla produzione 2011.
L'iniziativa, promossa dall’ente camerale cuneese, ha riconfermato i risultati positivi già rilevati negli anni passati. In particolare, sono state rilevate tracce relative alla presenza di organismi geneticamente modificati in tre campioni soltanto, in misura vicina o inferiore al limite di rilevazione del metodo: in pratica tracce quasi impercettibili. Non solo, ma a causa della debolezza del segnale, non è stato possibile identificare le caratteristiche del transgenico presente.
“Non possiamo che essere soddisfatti dell'esito della ricerca - è il commento del presidente camerale Ferruccio Dardanello. Come nelle indagini relative alle campagne 2009 e 2010, la provincia non ha tradito le aspettative. Il tutto in un contesto che, con il passare degli anni, si fa sempre più articolato, complesso e difficile, mettendo a dura prova la serietà e coerenza degli operatori del settore”.
Lo screening, svolto su 48 campioni, ha riguardato anche la ricerca delle micotossine (aflatossine e fumonisine). Anche in questo caso i risultati sono stati confortanti; si è rilevata in alcuni campioni la presenza di aflatossine, in misura comunque inferiore ai limiti di legge per il mais ad uso zootecnico.