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news » Varese - Una cabina di regia per la semplificazione amministrativa
L’obiettivo è di arrivare a un risparmio annuo per il sistema delle imprese varesine stimato pari almeno a 650mila euro.
E questo grazie a un utilizzo sempre più ampio e semplificato della telematica offrendo alle aziende l’opportunità di garantirsi l’accesso agli uffici pubblici direttamente dal computer senza dover più ricorrere alla consegna fisica dei documenti agli uffici.
Una procedura che, in gran parte dei Comuni della Provincia di Varese, è ormai operativa grazie agli Sportelli Unici per l’Attività Produttiva (Suap).
Dopo un anno di intensa attività organizzativa coordinata dalla Camera di Commercio, ieri pomeriggio (giovedì 30 giugno 2011) è stato annunciato il traguardo delle 133 amministrazioni locali su 141 del nostro territorio che sono ormai operative mettendo a disposizione delle loro imprese i vantaggi dello Sportello Unico.
L’annuncio è giunto durante la sottoscrizione, nelle sale del Centro Congressi “Ville Ponti” di un’intesa tra Camera di Commercio, Regione Lombardia e Anci: tre realtà che hanno deciso di mettersi insieme per affiancare al meglio i Comuni e il sistema delle imprese così da arrivare al più presto a una piena semplificazione amministrativa, condizione essenziale per favorire lo sviluppo economico.
A sottoscrivere l’intesa sono stati il presidente camerale Bruno Amoroso, l’assessore regionale Raffaele Cattaneo e il sindaco di Varese Attilio Fontana nella sua qualità di presidente lombardo Anci (l’associazione che riunisce i Comuni).
E dopo questa firma, che cosa accadrà? I tre enti si sono impegnati a lavorare in misura sempre più continua ed efficace per costruire servizi telematici all’impresa che riducano ulteriormente i tempi di trattamento delle pratiche. “Fondamentale – hanno evidenziato all’unisono i sottoscrittori dell’intesa – sarà fare in modo che computer e programmi siano sempre più facilmente accessibili: con un semplice click, grazie alla rete Suap, sarà possibile inviare le pratiche contemporaneamente alle diverse istituzioni destinatarie”.
Un processo che integra e completa anche a livello locale la riforma della Comunicazione Unica. Quest’ultima, pienamente operativa sul piano nazionale ormai dal 1° aprile 2010, secondo i dati di Unioncamere ha permesso un dividendo tangibile quantificabile in 1miliardo e 700milioni di euro in termini di tempo restituito alle attività delle imprese italiane.
pratiche telematiche