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approfondimenti » Manuale della corretta cultura imprenditoriale

  • DATA:
    30-01-2012
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    30-01-2012
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Uscita l’edizione 2012 della guida nata per divulgare tra gli stranieri una corretta cultura imprenditoriale. E’ stata presentata stamani in Prefettura dove si è parlato anche del test di italiano per immigrati e dell’andamento del censimento tra le comunità estere.

Perché conviene lavorare con regolare contratto? Quali solo le prestazioni di cui si ha diritto? Cosa si rischia a impiegare lavoratori in nero? A queste domande risponde la guida “L’impresa in regola, vantaggi e opportunità”, realizzata da Prefettura e Camera di Commercio per aiutare gli stranieri della nostra provincia a fare impresa nel rispetto delle regole. Il libro è stato presentato stamani in Prefettura, nell’ambito del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, dal prefetto Paolo Padoin e dal presidente della Camera di Commercio Vasco Galgani. All’elaborazione della guida hanno partecipato anche Agenzia delle Entrate, Direzione provinciale del Lavoro, INPS, Azienda Sanitaria di Firenze, insieme a professionisti e consulenti, a ulteriore conferma della efficace collaborazione istituzionale avviata su questo progetto fin dal 2006.

“La nuova guida punta a dimostrare – ha sottolineato il prefetto Paolo Padoin – quanto sia più conveniente svolgere un’attività imprenditoriale secondo le regole. Solo così, infatti, si può avere accesso a forme di tutela previdenziale e pensionistica o avvalersi di agevolazioni, come quelle messe in campo dalla Regione a favore delle imprese femminili e giovanili”.

L’edizione di quest’anno ha voluto approfondire due tipologie lavorative, quelle di parrucchiere e di estetista, perché richiedono particolari requisiti igienico-sanitari e l’utilizzo di strumenti e prodotti cosmetici, alla sicurezza dei quali, infatti, è dedicato un intero capitolo. L’attenzione si sofferma poi sulla regolarità di strumenti di precisione e bilance, usati in tanti esercizi commerciali, che per legge devono essere sottoposti a verifiche periodiche. Infine un focus sulla vendita in internet di merce contraffatta, che aggira le norme del commercio elettronico proponendo prodotti potenzialmente dannosi per la salute del consumatore.

“Si auspica che questa pubblicazione possa consentire una ulteriore riflessione sul tema della legalità – ha affermato Vasco Galgani . “Fare impresa in piena luce non solo ha una ricaduta positiva per l’imprenditore che correttamente svolge la sua attività, ma ne trae beneficio l’intera collettività che potrà contare su una libera e leale concorrenza di  mercato, dove anche la sicurezza dei prodotti e dei servizi è garantita.”

Nel corso della riunione si è parlato anche del censimento nazionale della popolazione, per quanto riguarda la risposta da parte delle comunità straniere. Sulla questione la Prefettura nei giorni scorsi ha sensibilizzato i consoli delle nazionalità più numerose, che hanno assicurato il loro intervento sui propri connazionali per ricordare l’obbligatorietà dell’adesione al censimento, il termine di scadenza del 29 febbraio e le conseguenze della mancata risposta, tra le quali la più negativa per il cittadino straniero è la cancellazione dall’anagrafe con la conseguente perdita della residenza e dei benefici connessi, come l’assistenza sanitaria e la carta d’identità.

Per dare assistenza e aiutare anche nella compilazione dei modelli, è a completa disposizione l’ufficio censimento del Comune di Firenze, situato in via Perfetti Ricasoli 74 (censimento@comune.firenze.it), aperto con orario 9-17 dal lunedì al venerdì e 9-13 il sabato.

Infine è stato fatto il punto sui “Test di conoscenza della lingua italiana”, il requisito che dallo scorso anno è indispensabile per poter richiedere il permesso di soggiorno di lungo periodo nel nostro Paese. Ad oggi la Prefettura ha effettuato 3554 convocazioni (2792 a Firenze, 523 ad Empoli e 239 a Borgo San Lorenzo) e l’esame è stato superato dall’84% dei candidati. (sl). In allegato la guida.

 

Camera di Commercio di Firenze, Fabrizio Vanni, e-mail: fabrizio.vanni@fi.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Firenze

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