Il premio “Maglia Rosa” è stato lanciato nel corso del “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, la manifestazione itinerante che si è svolta nel giugno scorso per valorizzare la realtà dell’imprenditoria femminile esaltando il legame delle imprenditrici con il territorio. Che cosa avete tratto da questa esperienza del Giro d’Italia?
Il primo Giro d’Italia delle donne che fanno impresa è stata un’iniziativa importante per rilanciare l’impegno del sistema camerale nel suo complesso e della rete dei Comitati; per valorizzare le donne che fanno impresa e “mostrare” i loro talenti, capacità, esperienze; nel contempo si sono messe a fuoco alcune idee e progetti nuovi a partire dall’impegno di promuovere la presenza di un maggior numero di donne nei luoghi decisionali della rappresentanza economica. Insomma, abbiamo inaugurato un avvenimento, che avrà cadenza annuale: un appuntamento “atteso” per le donne che fanno impresa, per le associazioni economiche e sociali, per tutti i soggetti, istituzionali e non, che hanno responsabilità nello sviluppo economico, sociale, culturale del paese. Si è trattato proprio di una sorta di “Giro d’Italia”, in cinque tappe territoriali: Torino, Piacenza, Firenze, Bari, Palermo con un evento iniziale a Roma. Le tappe del “giro” sono state progettate d’intesa con i comitati, con le Unioni regionali e le Camere di commercio. Hanno partecipato imprenditrici di tutte le regioni suggerendoci anche l’idea che per l’anno prossimo potremo allungare il giro.
Il sistema camerale bandisce nel corso dell’anno numerosi premi. Ci sono elementi innovativi nel concorso “Maglia Rosa” tali da differenziare il premio da tutti gli altri?
Il titolo potrebbe indurre a pensare che si tratti di un concorso per sole donne. Qui sta la novità. Il concorso è pensato dalle donne ma è rivolto a tutti. Possono partecipare imprenditrici e imprenditori di tutti i settori produttivi che sperimentano un positivo rapporto tra etica e mercato, capaci di valorizzare le risorse umane, l’ambiente e il territorio. Protagoniste sono le imprese che abbiano realizzato un’idea innovativa nell’organizzazione e/o nella gestione d’impresa relativamente all’accesso delle donne nei luoghi decisionali, alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, al bilancio sociale, alla valorizzazione del territorio nello sviluppo locale, alla tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza sul lavoro. Le imprese vincitrici saranno premiate con maglie di diverso colore: la migliore con la maglia rosa, appunto, mentre l’impresa più attenta al tema dell’ambiente avrà la maglia verde. All’impresa più dinamica e innovativa sarà assegnata la maglia ciclamino. La maglia bianca andrà invece alla migliore “giovane promessa”, ovvero all’imprenditore o all’imprenditrice con meno di 30 anni e con la più spiccata sensibilità per i temi proposti. Il bando “Maglia Rosa” vuole essere un’occasione anche per valorizzare le attività delle Camere di commercio che operano per le pari opportunità, il rispetto dell’ambiente e del territorio, la qualità del lavoro e l’innovazione.
Nel premio è prevista una sezione, fuori concorso, nella quale possono partecipare anche le Camere di commercio. In che modo viene valorizzato il sistema camerale nell’ambito dell’iniziativa?
Le Camere singole o associate tra loro o con altri enti possono partecipare per presentare e far conoscere attività e progetti realizzati a partire dalla scelta di operare per le pari opportunità, la conservazione e valorizzazione del territorio e dell’ambiente e/o abbiano realizzato bilanci di genere. É un’occasione “preziosa” per i comitati per l’imprenditoria femminile: per avere visibilità, per comunicare e relazionarsi meglio con l’insieme delle imprese e più in generale con tutti i soggetti protagonisti dello sviluppo. Un’occasione per far conoscere idee, progetti e cominciare a costruirli. L’obiettivo del concorso “Maglia Rosa” in sintesi è quello di evidenziare come un territorio attento alla qualità della vita e che investe sulle donne sia anche quello più produttivo e competitivo.