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approfondimenti » Il Codice Etico o di Condotta
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Visite:4625Nessun votoVota:![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Il contributo della Camera di Commercio di Savona sul tema del “Codice Etico o di Condotta”, definito anche come la "Carta Costituzionale" dell'impresa. Il Codice Etico può definirsi come la “Carta Costituzionale” dell'impresa, ovvero una carta dei diritti e dei doveri morali che definisce la responsabilità etico-sociale di ogni partecipante all'organizzazione imprenditoriale. In pratica, è uno strumento volontario e non vincolante ai sensi di legge che costituisce una dichiarazione di valori di cui un'organizzazione si dota. Può essere anche definito come “l'altra faccia del Bilancio Sociale”. Infatti, dalla missione aziendale si possono diramare due attività concomitanti: una più generale, rivolta al controllo delle politiche di impresa (il Bilancio Sociale), l'altra, ai comportamenti individuali (il Codice Etico). E' un mezzo a disposizione delle imprese per prevenire comportamenti irresponsabili o illeciti da parte di chi opera in nome e per conto dell'azienda, perché introduce una definizione chiara ed esplicita delle responsabilità etiche e sociali dei propri dirigenti, quadri, dipendenti e spesso anche fornitori verso i diversi gruppi di stakeholders. Il Codice Etico è uno strumento di implementazione dell'etica all'interno dell'azienda e per lo stakeholder manager costituisce un mezzo che permette di garantire una gestione equa ed efficace delle transazioni e delle relazioni umane e che sostiene la reputazione dell'impresa, in modo da creare fiducia verso l'esterno. La sua credibilità, ad oggi, dipende dal livello di serietà e di monitoraggio a cui è sottoposto dall'impresa e dagli stakeholders. Le sue origini risalgono negli USA intorno agli anni '80 (anche se si ravvisano i primi esempi agli inizi del ‘900), in un momento di evasione dalla normativa da parte di molte aziende di grandi dimensioni. Oggi, la quasi totalità di imprese statunitensi è dotata di un codice di condotta, dato che, a partire dal 1991, il Governo degli Stati Uniti ha emanato delle norme specifiche (Federal Sentencing Commission Guidelines for Organisations) in materia di reati commessi dalle imprese: l'aver realizzato un Codice Etico consente di provare la buona fede dell'azienda, nei casi di contestazione, ottenendo sconti sulle sanzioni. In Italia, si annovera tra i primi esempi di Codice Etico quello redatto dalla Olivetti S.p.A. nei primi anni '60. Decreto Legislativo 231/2001 Tale responsabilità si aggiunge a quella della persona fisica che ha materialmente realizzato il fatto. In base all'art 6 del suddetto D.Lgs. le società, al fine di prevenire e monitorare atti che possano determinare l'eventuale responsabilità amministrativa, autonoma ed aggiuntiva rispetto a quella penale della persona che ha commesso il reato, hanno la facoltà di adottare un “modello di organizzazione, gestione e controllo” ed un “Organismo di Vigilanza”, idonei, nel loro insieme, a prevenire i reati richiamati. In tale sede è stato adottato anche il Codice Etico, elemento indispensabile del modello, che costituisce uno degli strumenti posti in essere dalla società per garantire la diffusione e l'osservanza di principi, norme e standard generali di comportamento atti alla salvaguardia dei valori etici di riferimento. Il Codice Etico, oltre ad esplicitare i valori su cui si fonda la cultura d'impresa, contiene disposizioni specifiche volte a prevenire la commissione dei reati richiamati dal suddetto Decreto Legislativo. Le finalità del codice di condotta: I principi Alcuni principi generali contenuti nel Codice Etico sono: Il Codice Etico è uno strumento polivalente, avente due funzioni principali: Alcuni esempi di Codice Etico Camera di Commercio di Savona, Servizi Promozionali, Ufficio Eurosportello, tel.019.8314261-262, e-mail: euroinfo@sv.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Savona CSRserviziapprofondimentistudinews
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