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approfondimenti » Biella - Successo del progetto europeo “Imagining Growth”

  • DATA:
    18-07-2011
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    18-07-2011
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Sono 24, appartengono a categorie di lavoro diversissime ma hanno in comune il fatto di essere tutte biellesi e di avere partecipato progetto europeo “Imagining Growth”, gestito dalla Camera di Commercio di Biella e facente parte del programma “Leonardo da Vinci”, che aveva l'obiettivo di offrire un sostegno alle donne imprenditrici che volessero ampliare la loro attività.
Progetto che, a detta delle stesse partecipanti, è stato un vero successo sia in termini di formazione che di creazione di una rete di supporto e di confronto tra le imprese che in precedenza non esisteva.
Nonostante i posti a disposizione fossero 18, l'ente camerale biellese ha deciso di accettare la partecipazione di 23 imprenditrici, selezionandole tra le oltre 30 candidature che sono pervenute. Provengono da tutti i settori economici, dall'agricoltura all'industria, dal commercio al turismo, dai servizi alla cooperazione e all'artigianato, offrendo uno spaccato estremamente interessante dell'imprenditoria “rosa” del territorio. C'è chi produce il vino e chi noleggia vetture, chi fa la wedding planner e chi ha un'agenzia di viaggio, chi produce tessuti tecnici e chi è titolare di un'erboristeria, chi è sarta, chi produce cisterne, chi vende fiori o occhiali.

“La varietà delle imprese guidate da donne che hanno partecipato al progetto di diffusione della metodologia inglese di supporto e sviluppo dell'imprenditoria femminile” commenta Maria Paola Cometti, segretario generale della C.C.I.A.A. di Biella e responsabile dell'iniziativa “è stata una ricchezza perché le partecipanti hanno potuto confrontare i propri, differenti metodi di lavoro, scoprendo di avere problemi molto simili, dall'autostima al farsi valere in campi prevalentemente maschili. La metodologia applicata durante il corso, ovvero quella di calarsi completamente in un'ottica femminile, è risultata vincente e credo che l'Unione Europea potrà essere soddisfatta dei risultati ottenuti con questo progetto pilota, il primo a “esportare” nel vecchio continente un sistema che in Gran Bretagna è stato di grande aiuto alle imprenditrici”.

La Camera di Commercio di Biella è l'unico partner italiano del progetto internazionale, a cui partecipano anche la Camera di Commercio italiana in Bulgaria e le Camere di Commercio della Polonia, mentre capofila è  l'inglese Women's Business Development Agency di Coventry, che da vent'anni offre assistenze e supporto alle donne britanniche che vogliano attivare una loro attività o che la vogliano far progredire.
Partito nell'ottobre 2009, e fortemente sostenuto dal Comitato per l'imprenditoria femminile, il progetto è entrato nel vivo tra dicembre 2010 e gennaio 2011 con la selezione delle imprenditrici locali che hanno potuto partecipare a una formazione completamente gratuita mirata a far crescere e migliorare le loro aziende.

Il percorso formativo è iniziato a febbraio 2011 con un corso intensivo di due giorni durante il quale sono stati affrontati argomenti quali la crescita e il rafforzamento dell'autostima, lo sviluppo delle capacità di gestione, del controllo della crescita aziendale e del rischio, l'accesso ai finanziamenti, l'aspetto delle vendite e del marketing utilizzando in particolare i nuovi strumenti informatici, e una novità importante che è costituita dal come fare lobby, un'attività molto sviluppata nei paesi anglosassoni ma che in Italia è poco conosciuta.
Al termine delle lezioni, ad ogni imprenditrice è stata assegnata una mentore, ovvero una esperta del supporto all'imprenditoria, che l'ha seguita per circa tre mesi. Le mentori selezionate, 8 in tutto, anch'esse tutte biellesi e tutte imprenditrici, hanno compiuto un percorso di analisi delle realtà aziendali insieme alla partecipanti, stabilendo insieme ad esse gli obiettivi di crescita dell'impresa e aiutandole a superare i problemi e le difficoltà principali. Le partecipanti hanno anche avuto a disposizione, e continuano ad averlo, il sito internet del progetto, www.imagininggrowth.com, dove possono scaricare materiale, confrontarsi con altre imprenditrici e fare rete attraverso un forum.

I prossimi passi del progetto prevedono la realizzazione di un'indagine per misurare gli effetti del “metodo WBDA”, non soltanto dal punto di vista strettamente economico dell'azienda, ma anche cercando di rilevare gli effetti esterni che una formazione simile può generare, in ambito fiscale, ambientale e sociale. I risultati verranno presentati nel corso di un convegno conclusivo del progetto, che si terrà a Biella il prossimo settembre, mentre nella prima settimana di ottobre si svolgerà a Bruxelles un evento di presentazione degli effetti ottenuti in tutti i Paesi partecipanti inserito nel programma dell'importante settimana dedicata alla piccola e media impresa.
Nel primo anno del progetto è stata effettuata un'indagine sulla situazione dell'imprenditoria femminile sul territorio provinciale, nella regione piemontese e a livello nazionale, così come è stata fatta una ricognizione su quali strumenti, legislativi, finanziari e di supporto, sono attivi in questo settore e quali effetti hanno prodotto. Per non restare al livello teorico, sono poi stati organizzati a Biella due focus group, ovvero due riunioni a cui sono stati invitati due gruppi di imprenditrici a cui è stato chiesto di raccontare la loro esperienza, le difficoltà che hanno incontrato e che ancora devono affrontare, le loro esigenze e le loro aspettative.

Questo lavoro è stato eseguito anche dalla Polonia e dalla Bulgaria, quindi è stata raccolta una mole molto consistente di dati che ha permesso di avere un quadro più chiaro della situazione dell'imprenditoria femminile nelle tre nazioni coinvolte nel progetto. Le peculiarità di ogni paese sono servite a “modellare” nel vero senso della parola il programma di formazione della WBDA, così che le imprenditrici biellesi hanno ricevuto conoscenze, informazioni e consigli adatte alle loro necessità. Una delle innovazioni del progetto sta proprio in questo: per usare una metafora vicina al mondo del tessile-abbigliamento, il percorso formativo che hanno affrontato le signore biellesi è stato “tagliato su misura” sulla loro realtà.
Quindi non si è calato dall'alto un modello, uno schema unico, generico, ma si è cercato di adattarlo il più possibile alle caratteristiche locali.
Le imprenditrici e le mentori che hanno preso parte al progetto, che è stato supportato dal Comitato per l'imprenditoria femminile di Biella, sono a disposizione per eventuali interviste.
Camera di commercio di Biella, Ufficio Relazioni con il Pubblico, Cristina Bodega, tel. 015/3599336, fax 015/3599370, e-mail: urp@bi.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Biella

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