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approfondimenti » Servizi di certificazione della qualità

  • DATA:
    06-02-2007
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    02-03-2007
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La creazione di un unico mercato europeo ha imposto che i cittadini siano garantiti quanto ai requisiti di sicurezza e di igiene dei prodotti e delle merci commercializzati e circolanti, requisiti che non possono essere al di sotto di una soglia minima di garanzia comune nei paesi comunitari.
Per favorire l’integrazione tecnologica in Europa sono state elaborate dagli enti di unificazione apposite norme e regolamentazioni tecniche, che hanno il carattere della consensualità e non dell’obbligatorietà. Comunque, anche se i fabbricanti possono non adeguare i loro prodotti alle norme tecniche, in quanto non obbligatorie, i prodotti debbono però possedere i requisiti essenziali di tutela della sicurezza e dell’igiene. Infatti il prodotto conforme alla norma tecnica automaticamente possiede i requisiti minimi essenziali, mentre il fabbricante che non abbia fatto riferimento alla norma tecnica ha l’onere di provare che il proprio prodotto possieda i suddetti requisiti di sicurezza e di igiene. La conformità alla norma tecnica o la rispondenza ai requisiti essenziali comportano che il prodotto possa essere dotato del marchio Ce.
La dimostrazione della conformità alle norme tecniche o della rispondenza ai requisiti essenziali spetta ad enti terzi (laboratori o enti di certificazione), che, attraverso procedure normalizzate, debbono garantire, a seconda dei casi, la validità del prodotto finale, dei prodotti di partenza, del ciclo produttivo, della progettazione. Gli organismi di certificazione e i laboratori debbono essere accreditati da parte di un ente a ciò preposto.
L’Uni (Ente nazionale italiano di certificazione) è uno degli organismi di normazione riconosciuto. Il Sinal è un organismo che si prefigge di accreditare i laboratori.
Il sistema di certificazione è costituito dagli organismi di accreditamento, dai laboratori di prova e dagli organismi di certificazione. Mentre lo Stato riconosce gli organismi di accreditamento, questi, a loro volta, riconoscono con apposita convenzione i laboratori di prova e di certificazione.
Occorre sollecitare l’interesse intorno al tema della qualità come fattore primario di competitività. Data la difficoltà delle piccole e medie imprese ad affrontare le problematiche connesse, le Camere di commercio da tempo hanno offerto la loro disponibilità per un’opera di convincimento e di persuasione, con interventi volti a sensibilizzare gli imprenditori e i dirigenti d’azienda sull’importanza strategica del problema qualità, seminari per illustrare metodi e modelli per il miglioramento della qualità, corsi di approfondimento tecnico sulla gestione delle qualità, ecc.
Per favorire l’approccio delle imprese alla problematica della certificazione e della qualità occorre fornire alle stesse informazioni attendibili, assistenza nella formulazione delle scelte, consulenza per l’assunzione delle decisioni.
Ufficio Regolazione del mercato
Fonte: Redazione Camera di commercio

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