Oltre 200 prodotti tradizionali piacentini, con la loro storia, gli aneddoti e le curiosità, le tecniche di produzione delle materie prime e l’utilizzo in cucina. Si tratta del nuovo “Atlante Alimentare Piacentino”. Edito da Tip.Le.Co, il volume è realizzato grazie al contributo della
Camera di Commercio di Piacenza e di tutte le associazioni di categoria piacentine: Coldiretti; Confederazione Italiana Agricoltori; Unione Provinciale Agricoltori; Confederazione Nazionale dell’Artigianato; Libera Associazione Artigiani; Upa - Federimpresa; Confindustria; Unione Commercianti; Confesercenti; Confcooperative Unione Provinciale; Lega Provinciale delle Cooperative. Scritto da Valentina Bernardelli e Luigi Franchi, l'Atlante è suddiviso in sezioni dedicate ai vari prodotti: i salumi; il pane; le salse e i condimenti; i primi; i secondi; le razze animali; gli ortaggi; i funghi e i tartufi; i formaggi; le antiche varietà vegetali; i dolci; i vini; i liquori. Per ogni sezione il materiale è stato così distribuito: i prodotti DOP (a Denominazione di Origine Protetta) con la relativa sigla; i prodotti tradizionali, ovvero quelli già inseriti nell’albo – pubblicato dal Ministero per le politiche agricole – dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani relativi alla provincia di Piacenza; a questi seguono prodotti che appartengono sicuramente alla tradizione locale, ma che ancora non sono stati riconosciuti ufficialmente come tali. Ma il volume, ben lontano dall’essere un semplice elenco di ricette, è più orientato verso la raccolta di tradizioni gastronomiche locali che, oltre a dare un po’ di informazioni pratiche, permettono di capire come si è evoluta, proprio dal punto di vista dell’alimentazione, la provincia di Piacenza. “Purtroppo, o forse per fortuna, ogni volta che si credeva di avere censito tutte le pietanze tipiche locali – hanno commentato gli autori – abbiamo incontrato chi distruggeva questa certezza: se le diatribe su forma e contenuto del Tortello alla Piacentina sono riuscite, qualche tempo fa, a ritagliarsi ampio spazio tra le pagine dei quotidiani locali, non è certo un caso. Ogni zona, ogni famiglia, ogni vallata, ha il proprio modo di rielaborare una ricetta; ci è sembrato un atteggiamento ragionevole e pertanto aspettiamo commenti e nuove segnalazione così da poter già pensare ad una nuova edizione del volume”. E difatti, per facilitare chiunque volesse segnalare ricette, preparazioni o versioni discordanti rispetto a quelle contenute nell’Atlante, è stato creato un sito apposito con relativa posta elettronica:
ricette@atlantealimentarepiacentino.net