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studi » Cuneo: 2.030 le assunzioni programmate tra luglio e settembre

  • DATA:
    08-07-2011
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    08-07-2011
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La Camera di Commercio di Cuneo presenta i dati provinciali del Sistema informativo Excelsior, l’indagine  sulle dinamiche occupazionali in ambito nazionale, regionale e provinciale, realizzata da Unioncamere e Ministero del Lavoro, che presenta, per la prima volta a cadenza trimestrale, il quadro dei fabbisogni di manodopera anche a livello provinciale.
“Quest’anno grazie alla stretta e più intensa collaborazione tra Unioncamere e il Ministero del Lavoro è stato possibile presentare la rilevazione Excelsior relativa alle assunzioni programmate con cadenza trimestrale non solo con riferimento alle macro ripartizioni geografiche del Paese, ma per tutte le province italiane - afferma il presidente della Camera di Commercio di Cuneo, Ferruccio Dardanello.
Si tratta di un grande passo avanti per monitorare il mercato del lavoro e rendere ancora più tempestivo e puntuale lo scenario previsionale  dell’occupazione nel sistema imprenditoriale.
Il quadro che emerge analizzando i dati riferiti alla provincia di Cuneo, per i mesi di luglio-agosto e settembre,  mostra evidenti segni di miglioramento, dopo le tendenze ancora di segno negativo rilevabili nel corso del 2010.
La situazione di ripresa dei programmi occupazionali delle imprese cuneesi coinvolte nell’indagine Excelsior  è confermata dalle 2.030 assunzioni programmate che si concentreranno per i 2/3 nel settore dei servizi. Si tratta infatti di assunzioni che si concentrano nei mesi estivi, in cui il territorio cuneese diventa meta apprezzata per molti turisti italiani e stranieri.
È necessaria ovviamente una particolare cautela nella lettura dei dati perché il clima congiunturale favorevole non produce un’apprezzabile discesa dei livelli di disoccupazione, che rimangono sostanzialmente stabili.”
 
Uno sguardo al mercato del lavoro in provincia di cuneo al I trimestre 2011
Per completezza di informazione e per collocare la programmazione delle assunzioni da parte delle  imprese provinciali, nel contesto reale del mercato del lavoro, viene dato spazio ad una breve analisi dell’andamento del ricorso alla CIG nel primo trimestre del 2011.
È opportuno sottolineare come i lavoratori collocati in cassa integrazione rientrino a tutti gli effetti tra i lavoratori occupati e che, pur essendo il ricorso alla CIG il più evidente indicatore dello stato di disagio del sistema industriale, tale disagio non può essere rilevato dall’indagine.
Sul versante del mercato del lavoro, nel I trimestre dell’anno le ore di Cassa Integrazione autorizzate in provincia sono diminuite di oltre un terzo rispetto allo stesso trimestre del 2010, terza diminuzione tendenziale consecutiva. La riduzione riguarda soprattutto gli interventi ordinari, segno di minori difficoltà congiunturali.
Sulla base di questi dati, si stima che nel I trimestre gli interventi autorizzati corrispondano - considerando anche  gli effetti delle ore autorizzate nei trimestri precedenti – a circa 3 mila occupati equivalenti a tempo pieno. Ciò corrisponde al 2,3% dei dipendenti dell’industria  e dei servizi in provincia, valore nettamente inferiore alla media regionale (4,1%). Questa eccedenza appare in riduzione in provincia di Cuneo come in Piemonte. Il “picco” di fine 2009 è ormai lontano e prosegue – pur lentamente – il ritorno verso una condizione di “normalità” che potrà favorire una domanda di lavoro più sostenuta.

Le assunzioni programmate dalle imprese in provincia di Cuneo
Per valutare l’entità assoluta e relativa delle assunzioni programmate nel III trimestre, occorre tenere presenti due importanti considerazioni: la prima è l’elevata stagionalità che contraddistingue questo periodo dell’anno, negativa per la maggior parte delle attività industriali, positiva per diverse attività dei servizi . La seconda è lo sfasamento temporale fra il periodo in cui avvengono le assunzioni e il periodo in cui i lavoratori assunti saranno effettivamente impiegati, nel senso che per soddisfare i fabbisogni del trimestre di riferimento le imprese cercano in generale di provvedere già nel trimestre precedente.
I dati raccolti dall’indagine Excelsior indicano per il III trimestre 2011 una previsione di 162.600 assunzioni a livello nazionale. A livello regionale si prevedono invece 10.230 assunzioni, di cui circa la metà si concentra in provincia di Torino. Le imprese cuneesi con dipendenti hanno previsto di effettuare oltre 2.000 assunzioni.
La domanda di lavoro prevista in provincia risulta piuttosto sostenuta: le assunzioni previste corrispondono a 16,6 assunzioni ogni 1.000 dipendenti presenti nelle imprese a inizio anno (da ora in poi tasso di entrata) rispetto ai 10,6 del Piemonte e ai 14 della media nazionale. In prima approssimazione, questo maggior tasso di entrata riflette la presenza di minori difficoltà congiunturali a livello locale (confermate dalla più contenuta quota di occupati “equivalenti” in CIG rispetto alla media regionale del Nord Ovest) e il miglior posizionamento del mercato del lavoro provinciale, che determina da parte delle imprese aspettative di breve termine più positive.
Il rilevante valore del tasso di entrata, a fronte di una struttura produttiva locale in cui la componente industriale ha un peso ancora rilevante, è dovuto all'elevata richiesta di personale stagionale, anche nell'industria. Tra le province piemontesi, il tasso di entrata previsto a Cuneo si colloca in prima posizione, con un livello superiore di 5 punti alla seconda provincia in graduatoria (Verbania,11,5).
Delle 2.030 assunzioni programmate in provincia di Cuneo nel periodo luglio-settembre il 21% riguarda contratti a tempo indeterminato, il 73% a tempo determinato e il 6% altre tipologie di contratto (apprendistato, inserimento e altre forme contrattuali).
Nella graduatoria delle province italiane, Cuneo si colloca in 67ª posizione in termini di assunzioni a tempo indeterminato.

Le assunzioni previste nel III trimestre si concentreranno per un terzo nell'industria - costruzioni comprese - e per due terzi nei servizi.
Questa ripartizione delle assunzioni nei due grandi settori è dovuta alle loro differenti caratteristiche strutturali e alla diversa incidenza della stagionalità, nonché all'eccedenza di personale tuttora presente al loro  interno, stimata in precedenza sulla base degli interventi della CIG, ben più elevata nell'industria che nei servizi. Tutti questi fattori contribuiscono indubbiamente ad alimentare le previsioni di assunzioni da parte del settore industriale.
Nell'industria le assunzioni si concentreranno soprattutto nel comparto alimentare (21% del totale), unico comparto industriale con stagionalità positiva nel III trimestre, e nel legno-mobili (5%). Turismo (20%), commercio (18%) e servizi alle persone (15%) sono invece i comparti dei servizi nei quali è previsto il maggior numero di assunzioni.
Il 40% circa delle assunzioni sarà effettuato in imprese fino a 49 dipendenti e le restanti da imprese di maggiori dimensioni.
Per circa 2 assunzioni su 10, le imprese hanno indicato la possibilità di inserire personale immigrato.

Assunzioni di difficile reperimento
Le difficoltà di reperimento riguarderanno il 15,3% delle assunzioni totali nel trimestre; quelle più marcate vengono segnalate nel settore dei servizi avanzati (62%) e nel legno-mobili (58%).

Le professioni più richieste
Per una larga maggioranza delle assunzioni (74% del totale) è previsto l'inserimento con la qualifica di operaio. Gli impiegati rappresenteranno il 26% mentre la quota dei dirigenti non raggiungerà il mezzo punto percentuale.
L'articolazione delle assunzioni previste per gruppo professionale indica una prevalenza delle professioni intermedie (quali, ad esempio, i cuochi/camerieri o commessi di negozio), che dovrebbero attestarsi intorno alle 770 unità, pari al 38% del totale, seguite dalle figure operaie (670 unità, 33%), mentre il personale non qualificato sarà pari a circa 220 unità.
Le professioni "high skill" (che comprendono le professioni altamente specializzate e i tecnici) raggiungeranno le 370 unità, rappresentando poco più del 18% del totale delle assunzioni previste nel trimestre.
A un livello di maggiore dettaglio, la graduatoria delle professioni più richieste comprende tre profili operai, quattro professioni tipiche del commercio e dei servizi e due professioni specialistiche.
Gli operai specializzati e i conduttori di impianti nell'industria alimentare guidano questa classifica con 440 assunzioni previste. Questi risultano facili da reperire, anche perché non viene richiesta una precedente esperienza lavorativa in 9 casi su 10. La grande maggioranza di queste assunzioni avrà carattere stagionale.
Tra gli altri profili operai più richiesti, con un numero di assunzioni nell'ordine del centinaio, si segnalano marcate difficoltà di reperimento per gli operai metalmeccanici.
Tra le professioni intermedie prevalgono i cuochi e i camerieri, tipicamente richiesti nel settore turistico e della ristorazione (circa 400 unità) e i commessi di negozio (200 le richieste tra grande distribuzione e piccoli esercizi commerciali); per queste figure le imprese non segnalano particolari problemi di "reclutamento".

I giovani e le donne
Considerando la sola quota esplicitamente indicata dalle imprese, i settori maggiormente orientati all’assunzione di giovani saranno il legno-mobili, le costruzioni e i servizi avanzati. Sul versante delle donne, le professioni “rosa”, per le quali cioè è stata indicata la quota più rilevante di preferenze per le donne, saranno in ordine decrescente i cuochi/camerieri (per i quali è stato indicato un 70% di preferenza per le donne), il personale di segreteria, gli insegnanti ed esperti della formazione e i commessi di negozio.
Dall’analisi delle graduatorie provinciali, la provincia di Cuneo si posiziona ai primi posti in Italia, raggiungendo il 5° posto per quanto riguarda le assunzioni per cui si ritiene più adatto il genere femminile, mentre slitta alla 55ª posizione per le assunzioni di giovani con meno di 30 anni.

Assunzioni stagionali
Delle 2.030 assunzioni previste in provincia per il periodo da luglio a settembre, il 55% avrà carattere non stagionale (pari in valore assoluto a 1.110 unità), mentre il restante 45% sarà con contratto stagionale (pari in valore assoluto a 920 unità), che si concentreranno soprattutto nell’industria alimentare (350 unità, 38% circa del totale), nel turismo (320 unità, 35%) e nel commercio (150 e 16%).
Dal punto di vista professionale, emergono nettamente i profili operai più o meno specializzati (46% del totale) e le professioni commerciali e dei servizi (40%).
Le figure stagionali sono nettamente più facili da reperire rispetto a quelle non stagionali (solo per 9 figure su 100 si prevedono difficoltà).

I livelli di istruzione richiesti
Per quanto riguarda le assunzioni non stagionali, è interessante osservare quale livello di formazione le imprese richiedono ai candidati che intendono assumere. Le assunzioni di laureati e diplomati saranno il 53% del totale. Le assunzioni con qualifica professionale   non supereranno il 17% mentre per il restante 30% non verrà richiesta alcuna formazione specifica.
Dall’analisi delle graduatorie provinciali, la provincia di Cuneo risulta solo 55ª in Italia per la quota di assunzioni di laureati e diplomati sul totale delle assunzioni non stagionali previste, mentre si colloca in 33ª posizione per la quota di assunzioni di figure di alto profilo (“high skill”).

Camera di commercio di Cuneo, Ufficio relazioni con il pubblico, e-mail: urp@cn.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Cuneo

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