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studi » Le forze di lavoro in Lombardia: I trimestre 2011

  • DATA:
    18-07-2011
  • ULTIMO AGGIORNAMENTO:
    18-07-2011
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Nel primo trimestre le forze di lavoro in Lombardia registrano un incremento di 16.300 unità rispetto al trimestre precedente (+0,4%), ma risultano ancora in contrazione su base annua (-0,3%).
L’incremento congiunturale interessa le persone in cerca di occupazione (+9,0%, pari a +22.700 unità), mentre si riduce il numero degli occupati (-0,1%, pari a -6.400 unità).
Sono in crescita sia le persone in cerca di occupazione con precedenti esperienze lavorative (+9%), sia quelle senza precedenti esperienze lavorative (+28,3%), mentre gli ex inattivi si riducono del 7,2%.
Su base annua sono in contrazione le persone in cerca di occupazione (-4,1%), mentre gli occupati registrano una variazione nulla.
Gli inattivi crescono dell’1,9% su base annua, mentre sono stazionari rispetto al trimestre precedente. Il tasso di attività è pressoché invariato, mentre si riduce il tasso di occupazione che scende al 64,9.

Settore e posizione nella professione
A partire da gennaio 2011 le stime trimestrali per settore pubblicate da ISTAT fanno riferimento alla nuova classificazione ATECO2007, entrata a regime dopo un periodo di sovrapposizione di tre anni con la precedente ATECO2002. I dati per il periodo 2008-2010 sono stati ricostruiti in base alla nuova classificazione e quindi possono differire da quanto pubblicato in precedenza.
Nel dettaglio settoriale industria e commercio presentano variazioni negative perdendo, rispettivamente, lo 0,9% degli occupati rispetto al trimestre precedente (pari a quasi 11mila occupati in meno) e il 4,5% (pari a 35mila occupati in meno), e determinando così il risultato negativo complessivo.
Le costruzioni registrano l’incremento congiunturale più consistente (+4,6%, pari ad un incremento di 14mila unità) dopo tre trimestri consecutivi in contrazione, salendo a 329mila occupati. Seguono l’agricoltura, con un incremento congiunturale del 3,1% (+1.879 occupati), e i servizi (+1,2%, pari ad un incremento di oltre 23mila occupati).
Gli occupati indipendenti registrano un intenso incremento congiunturale (+4,0%) raggiungendo le 985mila unità. Su base annua l’incremento è pari all’1,0%.
Si riduce nuovamente il numero dei dipendenti, dopo l’incremento registrato a fine 2010 (-1,3% rispetto al trimestre precedente), che scende a 3milioni 299mila unità.

Condizione professionale e sesso
Il numero di disoccupati in Lombardia registra un nuovo incremento del 9% raggiungendo le 274mila unità, e il tasso di disoccupazione cresce al 6%.
Rispetto alla popolazione regionale di riferimento gli occupati sono il 51% (pari a 4milioni 283mila unità), i disoccupati salgono al 3,3% (pari a 274mila unità) e il restante 46% costituisce la popolazione inattiva con più di 15 anni (3milioni 878mila unità).
È sempre rilevante la dipendenza sociale con il 22,3% della popolazione di riferimento che risulta inattiva e con più di 64 anni.
La contrazione congiunturale degli occupati di questo trimestre si riflette su entrambe le componenti per genere.
La componente femminile registra una riduzione dello 0,3% (pari a 4.500 unità in meno), mantenendo la quota sul totale occupati del 42%.
La componente maschile registra una contrazione dello 0,1% (pari a 1.900 occupati in meno).
Il 60,6% delle donne occupate risulta operare nei servizi, il 19,6% nel commercio, il 17,5% nell’industria, l’1,5% nelle costruzioni e lo 0,7% nell’agricoltura. La contrazione congiunturale dell’occupazione femminile si concentra nel settore dei servizi (-1,9% pari a una riduzione di oltre 20mila unità) e dell’agricoltura (-8,4% pari a 1.200 unità in meno).
I restanti settori registrano incrementi dell’occupazione femminile ma complessivamente riguardano solo 17.500 unità e non riescono a compensare la perdita registrata dai servizi.

Unioncamere Lombardia, Ufficio stampa, e-mail: redazionenews@lom.camcom.it
Fonte: Unioncamere Lombardia

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